Il caso clinico presentato oggi è dedicato alla cura della psoriasi attraverso il ricorso a terapia omeopatica specifica.
La psoriasi è una patologia cronica e recidivante della pelle; la sua causa è di natura infiammatoria e non infettiva, dunque non è contagiosa. Il termine psoriasi si deve al medico Ippocrate che definì le lesioni caratteristiche della patologia con il termine psora, parola che deriva dal greco e significa “condizione di prurito”. Nell’origine della malattia, su cui ancora oggi non c’è chiarezza, sono coinvolti molti fattori: autoimmunitari, genetici, ambientali ed emotivi.
Di seguito l’iter terapeutico prescritto per la cura di questo caso clinico di psoriasi in un uomo sulla sessantina.
Caratteri del paziente e visita omeopatica
Descrizione del soggetto: uomo di 58 anni, agricoltore.
Esame obiettivo: bassa statura, muscolarmente tonico, torace quadrato, gioviale e piuttosto caloroso. Lamenta una sensazione di caldo intenso alla pianta dei piedi e una sudorazione cospicua. Di buon appetito, è attratto in particolar modo dai cibi sapidi.
È un uomo attivo che lavora in una Comunità Montana. Nel tempo libero, continua a lavorare in un terreno di sua proprietà facendo sforzi non indifferenti.
Dall’anamnesi patologica prossima (A.P.P) è emerso che l’uomo soffre di psoriasi delle mani e dei piedi, con particolare accentuazione nella regione calcaneare che risulta particolarmente spessa e caratterizzata da profonde spaccature, tuttavia non sanguinanti. Al contrario, le mani presentano una variegata screpolatura dell’eczema, con profonde “spaccature” dello stesso e tendenza spontanea al sanguinamento.
La psoriasi è insorta gradualmente circa 20 anni prima; da 7 anni, dopo un ricovero per un’aritmia cardiaca e trattamento con relativi farmaci, l’eczema ha però subito un drastico peggioramento.
Nella sua anamnesi familiare figurano:
- Padre deceduto a 70 anni per infarto cardiaco;
- Madre deceduta a 81 anni per carcinoma del retto;
- Un fratello maschio di 61 anni in a.b.s.;
- Non giungono notizie chiare dei nonni paterni e materni, deceduti comunque in tarda età;
- Un figlio di 41 anni, magro ma tonico, in a.b.s.
Dall’anamnesi patologica remota (A.P.R), invece, non risulta nulla di rilevante almeno fino al ricovero segnalato, se non un intervento per ernia inguinale sinistra. Il paziente è infatti stato ricoverato sette anni prima per un’aritmia cardiaca: durante il ricovero è stata riscontrata una lieve ipertensione arteriosa per la quale sono stati prescritti farmaci cardiologici (betabloccante, ipotensivo).
La psoriasi, invece, è stata sempre curata con farmaci locali. Nel periodo di ospedalizzazione, è stato trattato con cortisone per os e da allora la psoriasi è particolarmente peggiorata.
Cura omeopatica applicata
L’eczema presentato dal soggetto è secco e pruriginoso, inoltre il prurito aumenta in particolar modo la sera e peggiora quando si trova a letto e dopo un bagno caldo.
Alla luce di quanto emerso durante la visita omeopatica si è deciso di intervenire con il seguente iter terapeutico:
Prima visita
Prescrizione: Sulfur 15 CH, Lycopodium clavatum 15 CH.
Seconda visita, dopo 3 mesi
Il paziente presenta un discreto miglioramento generale: l’eczema delle mani è più sottile, quello delle regioni calcaneari meno fissurato. In generale si è registrato un miglioramento, tuttavia il prurito è ancora intenso e particolarmente accentuato nello spogliarsi.
Prescrizione: Sulfur 30 CH, Lycopodium claatum 30 CH, Natrum sulfuricum 15 CH.
Terza Visita, dopo 4 mesi
Si registra un netto miglioramento alle mani, ove l’eczema si è ridotto ad un velo. Le regioni calcaneari sono migliorate: non ci sono più fissurazioni e il prurito si è enormemente ridotto. Tuttavia mantiene una particolare callosità e durezza che, a ben vedere, è presente su tutta la pianta del piede.
Prescrizione: Sulfur 30CH, Natrum sulfuricum 30CH, Antimonium crudum 15CH, Lycopodium claatum 200CH.
Quarta Visita, dopo 4 mesi
Il quadro clinico del paziente è marcatamente migliorato: la psoriasi delle mani è scomparsa e quella calcaneare si è enormemente ridotta, non è più fissurata e pruriginosa. Le callosità diffuse si sono assottigliate.
Sono stati registrati notevoli miglioramenti a livello mentale e anche al controllo cardiologico, dove è risultato solo lievemente ipoteso. Per questi motivi il cardiologo ha iniziato a ridurre i suoi farmaci compreso l’ipotensivo.
Prescrizione: Sulfur 200CH, Natrum sulfuricum 200CH, Antimonium crudum 30CH.
Quinta Visita, dopo ulteriori 4 mesi
Non è più visibile alcuna traccia dell’eczema psoriasico. Nelle regioni dei vecchi “focolai” della malattia la cute si presenta rosea, in via di rigenerazione, priva di segni eczematosi. Il paziente dice di stare bene e da tre mesi ha sospeso anche la cura del cardiologo. Dai successivi controlli cardiaci non sono state riscontrate anomalie.
Prescrizione: Sulfur 200CH, Antimonium crudum 200CH, Psorinum 200CH.
Sesta Visita, dopo 3 mesi
Il paziente sta bene e la cute si è normalizzata.
Prescrizione di chiusura: Medorrhinum 200CH.
Il prof. Dario Chiriacò, Presidente della Federazione Regionale dell’Ordine dei Medici del Lazio e Coordinatore della Commissione per le Medicine non Convenzionali della
