Nel presente approfondimento si espone un caso clinico di asma in un ragazzo adolescente di quattordici anni trattato con specifica terapia omeopatica. Il soggetto è asmatico dall’età di sei anni ed è stato trattato con vaccini, cortisonici e antistaminici senza risultati definitivi. È allergico al lattosio e a svariati pollini che lo portano a soffrire maggiormente nel periodo che va dagli inizi di marzo a metà giugno.
Anamnesi e caratteri del paziente
Attraverso l’anamnesi familiare sono stati raccolti i precedenti morbosi dei suoi familiari:
- Nonno materno: deceduto a 82 anni diabetico
- Nonna materna: deceduta a 62 TBC
- Madre: vivente 43 anni, in buona salute
- Nonno paterno: vivente 80 anni BPCO
- Nonna paterna: vivente 78 anni depressa
- Padre: vivente: 48 anni allergico al lattosio
Dall’anamnesi personale è emerso che il paziente è di magra costituzione, dal carattere vivace e intelligente, concreto, assai ordinato e freddoloso. Appassionato dei romanzi Salgariani di cui fa collezione, come gusti alimentari preferisce decisamente il salato e cibi cucinati, particolarmente caldi. Al contrario, non gradisce bevande fredde.
Il soggetto è affetto da dermatite atopica alle pieghe periorale dall’età di due anni, disturbo trattato con l’applicazione di creme cortisoniche e definitivamente risolto all’età di quattro anni. A seguito dei disturbi cutanei, dopo circa due mesi dalla guarigione, il paziente manifesta episodi recidivanti di rinocongiuntivite allergica con edemi diffusi del volto e delle mani risolti parzialmente con un ulteriore terapia cortisonica e antistaminica. Intorno ai 6 anni si registra la comparsa di una forma asmatica primaverile e notturna intorno all’una e alle due di notte.
Visita omeopatica e cura applicata
Attese le suddette caratteristiche del soggetto ed il particolare orario di aggravamento si prescrive Arsenicum album 30 CH.
2° visita – dopo 3 mesi
Modicamente migliorata la componente asmatica, specie la notturna.
C’è una modifica dei gusti per cui gradisce anche liquidi particolarmente freddi e tende a salare eccessivamente i cibi.
Parliamo pertanto secondo quanto osservato da Marcel Martiny rispetto al trattamento di un soggetto cordo-mesoblastico. Pertanto, la successiva prescrizione è:
- Arsenicum album 200 CH
- Natrum muriaticum 30 CH
3° visita – dopo 4 mesi
Stiamo assistendo al realizzarsi della legge di Hering.
È nettamente migliorata l’asma, anche primaverile, ma si è accentuata la rinocongiuntivite ed è ricomparsa la dermatite atopica nelle pieghe.
Si prescrive:
- Arsenicum album 200 CH
- Natrum muriaticum 200 CH
4° visita – dopo 4 mesi
Scomparsa totale dell’asma e della rinocongiuntivite. Stabile la dermatite atopica con prurito marcato.
Il soggetto è decisamente meno freddoloso e, pur mangiando molto, dimagrisce. Si è accentuata la componente psorico-muriatica con note tubercoliniche.
Si prescrive:
- Natrum muriaticum 200 CH
- Sulphur iodatum 200 CH
- K. 200 CH
5° visita – dopo 4 mesi
Migliorata anche la dermatite atopica. Permane sempre una certa, seppur contenuta freddolosità ed una minore energia.
Si prescrive:
- Natrum muriaticum 200 CH
- Sulphur iodatum 200 CH
- K. 200 CH
- Psorinum 200 CH
6° visita – dopo 6 mesi
Buone condizioni generali. Soggetto tonico e decisamente non freddoloso.
Pressoché scomparsa la dermatite atopica nel pieno rispetto della legge di Hering.
Stessa terapia e controlli periodici.
Fonti:
Chiriacò D. – Santini A., Omeopatia Clinica – Repertorio e Costituzioni, Nuova IPSA, 2008
