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Casi clinici

Bronchiti recidivanti in ragazzo di ventinove anni

Quello affrontato oggi è un caso clinico che vede come protagonista un ragazzo di ventinove anni affetto da bronchiti recidivanti accompagnate da febbricole serali.
Di seguito la terapia omeopatica prescritta e i risultati ottenuti al termine della cura.

Caratteri del paziente e visita omeopatica

Descrizione del soggetto: uomo di 29 anni
Diagnosi: febbricole serali e periodiche bronchiti. Soffre inoltre di tosse con catarro verde, verruche alle dita, corpi mobili nel vitreo.

 

Attraverso l’anamnesi familiare sono state raccolti tutti i precedenti morbosi dei familiari del paziente. Riportiamo di seguito quanto emerso:

  • Nonno paterno: deceduto a 60 anni a causa di un tumore. Era di costituzione longilinea
  • Nonna paterna: deceduta a 70 anni. Soffriva di problemi polmonari ed era di costituzione magra
  • Padre: 58 anni, sano e di costituzione longilinea
  • Nonno materno: deceduto a 63 anni. Era affetto da polipo vescicale
  • Nonna materna: deceduta a 60 anni a causa di un tumore. Era di costituzione robusta
  • Madre: deceduta a 53 anni a causa di un aneurisma. Era di costituzione robusta

Dalla visita sono affiorati i seguenti tratti caratteristici del paziente: il ragazzo fin da piccolo era piuttosto magro e inappetente, inoltre nonostante mangiasse non ingrassava. A 15 anni ha sofferto di gastrite. Ora mangia poco ma variando il tipo di alimentazione. Nella sua storia clinica si registrano anche: morbillo, miopia elevata ed episodi di svenimento.

 

Inoltre il ragazzo è freddoloso, di carattere chiuso, pigro e con poche energie fisiche, si commuove spesso e rifiuta i cibi grassi.

La patologia del soggetto è nettamente tubercolinica ma dai dati anamnestici si evidenzia una forte componente luesinica negli antenati. Inoltre, costituzionalmente trattasi di un muriatico fosforico (cordo-ectoblasta secondo il Martiny o longilineo stenico-astenico secondo il  Pende).

Cura omeopatica applicata

Alla luce delle patologie pregresse e dell’attuale costituzione la terapia prescritta è stata la seguente:

 

1° visita

Al soggetto si prescrive: Calcarea phosphorica 200 CH; Silicea 30 CH; Pulsatilla 30 CH e Sulphur iodatum 30 CH

 

2° visita – dopo due mesi

Si registra un miglioramento generale, senza la comparsa di febbricole. Il ragazzo ha inoltre più energie. Per questo motivo si mantiene la stessa terapia aggiungendo il nosodo tubercolinico (T.K. 200 CH)

 

3° visita – dopo quattro mesi

Il paziente in questo periodo ha avuto due raffreddori e una febbre durata due giorni. Si decide quindi di approfondire la parte tubercolinica prescrivendo l’altro farmaco di base della costituzione muriatica. Dunque la terapia prescritta è così composta: Silicea 200 CH; Pulsatilla 200 CH; T.K. 200 CH; Sulphur iodatum 30 CH; Natrum muriaticum 30 CH

 

4° visita – dopo tre mesi

Alla quarta visita il paziente sta meglio: sono sparite le verruche anche se soffre ancora di leggere emorroidi con sangue. Non si è più ammalato ma permane l’astenia.
È molto ordinato e predilige i cibi dolci.
Da quanto sopra riportato emerge dunque la componente luesinica (Arsenicum album) e quella psorica (Lycopodium). La terapia prescritta è la seguente: Silicea 200 CH; Arsenicum album 200 CH; Sulphur iodatum  200 CH; Natrum muriaticum 30 CH e Lycopodium 30 CH

 

5° visita – dopo cinque mesi

Il paziente sta bene, è più tonico e meno freddoloso. Anche le emorroidi sono migliorate e gli herpes si manifestano due volte l’anno. Ha avuto un lieve raffreddore durante l’inverno. Si registra però la presenza di afte e una depressione autunnale. Dalla visita emerge, inoltre, che non sopporta le altezze e soffre di vertigini con il vuoto (ulteriore componente luesinica). Si prosegue la terapia come di seguito: Silicea 200 CH; Natrum muriaticum 200 CH e Argentum nitricum 30 CH

 

6° visita – dopo quattro mesi

Il paziente, tre mesi prima, ha scoperto un versamento al testicolo destro  ed è quindi stato operato di eversione della vaginale. Inoltre soffre di disturbi di stomaco, probabilmente legati alla tensione per la nascita del figlio, afte e raffreddore. Ha desiderio di dolci la mattina mentre sta male con il latte e con il vino. Si registra invece un miglioramento delle energie fisiche.

Si decide dunque di rinforzare ulteriormente la componente luesinica e si rende necessario il ricorso al nosodo tubercolinico. La terapia continua con la seguente prescrizione: Argentum nitricum 200 CH; Lycopodium 200 CH; T.K. 200 CH e Sulphuricum acidum 5 CH x 2

 

7° visita – dopo due anni di assenza

A distanza di tempo il paziente è in buona forma e anche ingrassato. In questo periodo di assenza sono comparse bollicine sulla fronte, una verruca sulla mano destra e afte durante il periodo estivo. Non ha più sofferto di herpes ma si registra un lieve prurito ai polpacci, aria nella pancia e disodontiasi al 3° molare. Inoltre se prima preferiva cibi dolci ora ama prevalentemente il salato.

È il momento di affrontare la componente sicotica, che fino ad ora era rimasta silente. La prescrizione è la seguente: Natrum sulphuricum 200 CH, Medorrhinum 200 CH, Argentum nitricum 200 CH e Thuya 30 CH

 

8° visita – dopo cinque mesi

Il paziente sta bene e gli vengono prescritti controlli annuali.

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Farmaci omeopatici

Silicea

Il rimedio omeopatico Silicea si ottiene dalla triturazione con lattosio della silice e dalle successive diluizioni-dinamizzazioni in soluzione idroalcolica. La silice è nota anche come biossido di silicio, un non metallo o metalloide presente in natura come polvere fine e biancastra insolubile in acqua.

Silicea: rimedio omeopatico

In Omeopatia viene realizzato il rimedio omeopatico Silicea triturandone il cristallo e sottoponendolo, dopo averlo mescolato con lattosio, alle previste diluizioni e dinamizzazioni.

 

Silicea è un farmaco di costituzione fosforica nel quale sono dominanti nell’ordine le seguenti diatesi:

  • Tubercolinismo;
  • Sicosi;
  • Psora;
  • Luesinismo.

Questo rimedio omeopatico agisce su:

  • sistema nervoso;
  • tessuto linfatico;
  • tessuto osseo.

Silicea è il complementare cronico della Pulsatilla fosforica, mentre Sulphur lo è per la Pulsatilla sulfurica.

Silicea: tipo costituzionale

Come sappiamo ogni rimedio omeopatico corrisponde ad un determinato soggetto costituzionale che presenta specifiche caratteristiche. Di seguito verranno elencati i sintomi mentali, generali e locali del tipo Silicea.

 

Sintomi psichici

Tra questi si evidenziano:

  • timidezza;
  • tristezza;
  • irritabilità;
  • ipersensibilità agli stimoli esterni, ostinazione;
  • paura degli spilli.

Sintomi generali

Rientrano tra i sintomi generali:

  • tendenza alle suppurazioni, alle fistole;
  • freddolosità;
  • dimagramento;
  • sudorazioni abbondanti, eliminatori;
  • astenia.

Sintomi locali               

  • Cute: pallida; tendenza alle suppurazioni; verruche; cheloidi; tumori cutanei (nota sicotica); unghie fragili con macchie bianche.
  • Testa: cefalee frequenti peggiorate dal freddo e migliorate dal calore; sudore in testa (nota tubercolinica); infiammazione cronica del condotto lacrimale; orzaioli; otiti croniche.
  • Apparato digerente: sete intensa; appetito variabile; avversione per gli alimenti caldi; desiderio di bevande e cibi freddi; non digerisce il latte; stipsi; ascessi e fistole anali (nota luesinica).
  • Apparato respiratorio: bronchiti croniche; faringiti croniche.
  • Apparato uro-genitale: cistiti anche purulente; leucorrea; mestruazioni con sensazione di freddo intenso; cisti di Bartolini; enuresi nei bambini con verminosi o non.
  • Apparato locomotore: coccigodinia; sudorazione abbondante e fetida ai piedi; pianta dei piedi dolorose; carie e fistole ossee.
  • Apparato linfo-ghiandolare: ipertrofia dei linfonodi del collo.

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto

Per quanto riguarda invece le indicazioni cliniche rientrano tra queste: patologie più croniche che acute; acne; ascessi; fistole, patologie croniche dell’apparato respiratorio; cefalea; stipsi; ostruzione congenita del canale lacrimale; otiti croniche; mastopatia fibrocistica; psoriasi; astenia; unghie incarnite; sinusiti croniche; astenia; stipsi.

 

Inoltre il rimedio omeopatico Silicea è indicato nei pazienti che esprimono le seguenti modalità:

  • Aggravamenti: con il freddo; con le correnti d’aria; dopo soppressione di sudore ai piedi che ha funzione di eliminazione delle scorie; in inverno; con la consolazione.
  • Miglioramenti: con il caldo; avvolgendosi con indumenti caldi; in estate.
  • Desideri: alimenti freddi; dolci; uova.
  • Avversioni: alimenti caldi; latte; bevande alcoliche.

Infine il punto di Wehie, nel soggetto Silicea, si trova al centro del terzo inferiore della linea che unisce l’apofisi xifoide con l’ombelico.

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Farmaci omeopatici

Pulsatilla

La Pulsatilla è un rimedio omeopatico derivante dell’omonima pianta, considerata un sottogenere dell’anemone.

 

La Pulsatilla è molto diffusa negli habitat montani tipici del Nord d’America e dell’Eurasia e la specie più nota, e utilizzata anche in Omeopatia, è la Pulsatilla vulgaris. Da sempre questa pianta è utilizzata in Europa e in America a scopi medicinali: in passato, infatti, veniva utilizzata per trattare il catarro (proprietà espettorante) e per alleggerire stati d’ansia ed irrequietezza (virtù sedativa).

Pulsatilla: rimedio omeopatico

In molte materie mediche la Pulsatilla viene descritta come il farmaco indicato per donne bionde con occhi celesti, miti e lacrimose.
Sicuramente questo è vero ma la Pulsatilla è soprattutto un prestigioso rimedio per il tubercolinismo e per la tubercolosi, per uomini e donne che presentano un mentale sensibile ed emotivo.

 

Nella preparazione del rimedio omeopatico viene utilizzata la pianta fresca che viene fatta macerare in alcool e poi sottoposta ai successivi processi di diluizione e dinamizzazione.

 

La pianta contiene:

  • anemonina;
  • solfato di potassio;
  • fosfato di potassio.

Proprio a causa della sua composizione rappresenta una sorta di ponte tra la costituzione sulfurica e quella fosforica.

 

Il farmaco omeopatico agisce prevalentemente sulle mucose e sierose, sulla circolazione venosa, sul sistema neuro-endocrino e viene spesso utilizzata nella fase finale di patologie dell’apparato respiratorio.
Inoltre, in questo rimedio, sono dominanti nell’ordine le seguenti diatesi:

  • Tubercolinismo;
  • Psora;
  • Sicosi;
  • Fluorismo.

Pulsatilla: tipo costituzionale

Il tipo costituzionale Pulsatilla è un soggetto che presenta determinate caratteristiche a livello di sintomi mentali, generali e locali. Vediamo di seguito i principali:

 

Sintomi  mentali

Si evidenzia instabilità dell’umore, anche nell’ambito della stessa giornata; timidezza; tristezza; emotività marcata; suscettibilità; tendenza al pianto e marcato gradimento della consolazione e delle manifestazioni di affetto.

 

Sintomi generali

Tra questi evidenziamo: stasi venosa e manifestazioni varicose; sintomi variabili per intensità e localizzazione; desiderio di aria fresca; brividi; secrezioni giallo-verdastre non irritanti; freddolosità; assenza di sete.

 

Sintomi locali

  • Pelle: tendenza ad arrossire, ai geloni, alla acrocianosi, alle varici.
  • Apparato digerente: bocca amara e asciutta, ma con assenza di sete; desiderio di alimenti freddi; digestione difficoltosa soprattutto per cibi grassi; tendenza alla diarrea; variabilità tra diarrea e stipsi.
  • Apparato respiratorio: raucedine e tosse che peggiorano in ambienti caldi e migliorano all’aria aperta; perdita dell’olfatto e del gusto durante i raffreddori; secrezioni gialle o verdastre.
  • Apparato muscolo-scheletrico: dolori che variano di localizzazione o intensità e migliorano con il movimento.
  • Apparato uro-genitale: incontinenza urinaria; mestruazioni irregolari; amenorrea dopo essersi bagnati i piedi; leucorrea irritante.

Sintesi clinica e modalità del soggetto

Nella sintesi clinica del soggetto rientrano: raffreddori; asma; tosse; congiuntiviti; orzaioli; otiti; cefalea; amenorrea; disturbi delle mestruazioni; varici; febbricole; gravidanza; manifestazioni tubercolari; ritenzione idrica; cellulite; artro-mialgie; dismenorrea.

 

Per quanto riguarda invece le modalità con cui si manifestano i sintomi del soggetto Pulsatilla possiamo affermare che si verificano:

  • aggravamenti: con il calore nonostante sia freddoloso, con il riposo, con l’umidità e con le mestruazioni;
  • miglioramenti: con l’aria fresca, con il movimento, con la consolazione e al tramonto del sole;
  • lateralità: destra;
  • avversioni: verso i cibi grassi;
  • desideri: di bevande ghiacciate e cibi freddi (note queste decisamente tubercoliniche).

Infine il punto di Wehie, nel soggetto Pulsatilla, si trova in corrispondenza del punto di unione del terzo esterno con il terzo medio della linea che va dall’ombelico a lato della sinfisi pubica.

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Casi clinici

Asma e attacchi di panico in ragazzo di ventisette anni

In questo approfondimento verrà analizzato un caso clinico di asma e attacchi di panico in un ragazzo di ventisette anni. Come sempre, in conclusione, verrà riportata la terapia omeopatica prescritta e i risultati ottenuti.

Caratteri del paziente e visita omeopatica

Descrizione del soggetto: uomo di 27 anni

Diagnosi: asma e attacchi di panico
Interrogatorio e esame obbiettivo: il ragazzo, di costituzione longilinea, lavora in un albergo, vive da solo anche se fidanzato ed è molto legato alla madre. Caratterialmente è un soggetto chiuso, pessimista, frettoloso e anche molto attivo. Presenta lassità legamentosa, ansia di anticipazione, molta sete e desiderio di cibi salati, stipsi, sonno discreto, onicofagia.

 

Attraverso l’anamnesi familiare sono state raccolti tutti i precedenti morbosi dei familiari del paziente. Riportiamo di seguito quanto emerso:

  • Nonno paterno: deceduto a 75 anni soffriva di demenza senile (luesinismo)
  • Nonna paterna: deceduta a 80 anni
  • Padre: deceduto a 70 anni; venne ricoverato 3 anni in ospedale per schizofrenia (deliri persecutori) (luesinismo)
  • Nonno materno: deceduto intorno ai 60 anni, soffriva di TBC (tubercolinismo)
  • Nonna materna: deceduta intorno ai 90 anni
  • Madre: vivente, 58 anni, in cura per problemi artritici. Presenta molte verruche (sicosi)

Dall’anamnesi patologica remota (A.P.R) sono emersi i seguenti tratti caratteristici del paziente: magrezza fin dalla nascita e crosta lattea. Il ragazzo è intollerante al latte, molto vivace ma allo stesso tempo chiuso e introverso.

In passato ha sofferto di parotite, morbillo, varicella. Di costituzione è abbastanza cagionevole, infatti è sempre malaticcio.
A 12 anni si registra la comparsa di una violenta acne con tendenza ulcerativa che ha avuto una durata di 3-4 anni. Il disturbo è stato curato e risolto con il ricorso a terapia allopatia.
Poco tempo dopo è insorta l’asma,curata con vaccini, cortisonici e broncodilatatori.

 

Da questo quadro clinico si intravedono già note tubercoliniche, uno squilibrio sodico (chiuso, introverso) e note luesiniche evidenti dalla tendenza ulcerativa.

 

L’anamnesi patologica prossima (A.P.P), ovvero il disturbo per il quale il paziente si è rivolto al medico omeopata, è caratterizzata dalla presenza di una forte ansia con attacchi di panico (paura di uscire, del vuoto, dell’ampio). Inoltre nel soggetto permane l’asma, la gastrite e un modesto varicocele sinistro.

 

Da questa anamnesi si confermano le note luesiniche, (agorafobia, ansia, ecc.) e le note tubercoliniche (varicocele).

 

Infine, l’interrogatorio el’esame obbiettivo, di cui si è parlato in precedenza convalidano le diatesi in campo in un soggetto longilineo stenico e quindi muriatico.

Cura omeopatica applicata

Alla luce delle patologie pregresse, dell’attuale costituzione e delle diatesi la terapia prescritta è stata la seguente:

 

1° visita

Argentum nitricum 30 CH, tre granuli al giorno

 

2° visita – dopo 3 mesi
Si registra una diminuzione dell’ansia e degli attacchi di panico. Anche la gastrite migliora ma ricomparel’acne, specie in viso, con tendenza ulcerativa. Dunque si approfondisce l’azione del luesinico Argentum nitricum 200 CH, e si prescrive Natrum muriaticum 200 CH  farmaco di base della costituzione muriatica con forti note tubercoliniche.

 

3° visita – dopo 4 mesi
Il soggetto non presenta più attacchi di panico: riesce tranquillamente a recarsi nei supermercati, per strada e in macchina. La paura del vuoto è migliorata come anche l’acne e la stipsi. Caratterialmente rimane sempre molto chiuso.
Si conferma la terapia precedente.

 

4° visita – dopo 3 mesi
Anche se c’è un miglioramento dell’ansia si registra la comparsa di manifestazione depressivecausate da turbative del rapporto affettivo e tendenza all’isolamento. Inoltre vi è un peggioramento del varicocele, con senso di peso al basso ventre e al testicolo. Tutto questo rende il paziente ancora più pessimista. L’acne è stazionaria.
Si prescrive: Argentum nitricum 200 CH, Natrum muriaticum 200 CH, Sepia 30 CH.

 

5° visita – dopo 3 mesi
Riportiamo quanto emerso: ansia e depressione contenute, migliorati acne e varicocele, il soggetto è più positivo.
Si conferma la stessa terapia.

 

6° visita – dopo 4 mesi
Si registra un miglioramento generale anche se permane una modesta depressione. L’acne è stazionaria e il paziente è più caloroso.
Si prescrive: Natrum muriaticum 200CH, Sepia 200CH, Sulphur iodatum 30 CH

Si approfondisce l’azione di Sepia e si prescrive Sulphur iodatum, altro farmaco di base del muriatico con note psoriche.

 

7° visita – dopo 4 mesi
Il paziente è più sereno anche grazie ad un miglioramento del rapporto affettivo; parla e comunica assai di più (con tutti). La stipsi è scomparsa e anche a livello cutaneo si annotano dei miglioramenti. Corretto utilizzo del sale.
Si prescrive: Natrum muriaticum 200 CH, Sepia 200 CH, T.K.200 CH, Luesinum 200 CH, Sulphur iodatum 30 CH.
Alla terapia precedente, come si nota, sono stati aggiunti i due nosodi principali in campo.

 

8° visita – dopo 5 mesi
La condizione del paziente è migliorata notevolmente. Il ragazzo è più sereno, ha più gioia di vivere tanto che ha deciso di sposarsi.
Si conferma la stessa terapia.

 

9° visita – dopo 4 mesi
I disturbi di cui soffre sono rientrati dunque, in conclusione, si prescrivono periodici cicli di Natrum muriaticum 200 CH, Sulphur iodatum 200 CH, T.K. 200 CH.