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Farmaci omeopatici

Gelsemium

Il Gelsemium o Gelsemium sempervirens è un rimedio omeopatico che si ottiene dall’omonima pianta rampicante. Questa pianta è originaria del Nord America ma la sua crescita spontanea è registrata anche nei territori del Messico e del Guatemala.
La preparazione omeopatica utilizza la Tintura Madre, ottenuta con la radice fresca raccolta un po’ prima della fioritura della pianta o per triturazione della radice secca.

Gelsemium: rimedio omeopatico

La pianta di Gelsemium fa parte della famiglia delle Loganiacee: si tratta di una pianta rampicante con fusti sottili, lunghi fino a 5 m; foglie verde scuro e fiori tubolari di colore giallo brillante.

 

Il rimedio omeopatico che si ottiene da questa pianta, chiamato anch’esso Gelsemium, è un farmaco di costituzione carbonica o sulfurica in fase astenica. In esso la diatesi luesinica-sicotica è dominante.

 

È stato sperimentato sui cani ed ha i seguenti effetti:

  • Gelsemina (ipotensiva)
  • Sempervirina (convulsivo)
  • Gelseminina (paresi s.n.c.)

Il rimedio agisce sul sistema nervoso tramite congestione passiva e la sua azione elettiva è sulle corna anteriori del midollo.

 

È un farmaco acuto e cronico che rientra tra quelli principali dell’ansia di anticipazione e come tale viene frequentemente impiegato. Viene inoltre utilizzato come sintomatico acuto e come riequilibratore di quell’ansia che si protrae anche durante il compimento dell’azione ansiogena.

 

Il suo complementare è Sepia, importante farmaco pluricostituzionale.

Gelsemium: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Gelsemium viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali:

 

Sintomi  mentali

Tra i sintomi psichici del soggetto costituzionale Gelsemium rientrano: tendenza all’emotività e alla paura (della morte, degli spazi, della folla, della solitudine); torpore mentale; emotivo passivo; impulso suicida per defenestrazione.

 

Sintomi generali

Tra i sintomi generali è possibile elencare: onanismo; astenia; in fase acuta febbre modesta con grande astenia; assenza di sete.

 

Sintomi locali

I principali sintomi locali di questo soggetto sono legati al sistema nervoso centrale e sono: tremori; eccitazione; vertigini; astenia marcata; paresi; poliomielite; meningite; cefalea congestizia; dolori oculari; paresi oculari e palpebrali; paresi della lingua; diarrea emotiva; bradicardia; contrazioni inefficaci nel parto; enuresi; impotenza; crampi dello scrivano, parkinson; demenze; incontinenza o ritenzione urinaria.

 

Infine i sintomi del soggetto Gelsemium:

  • Peggiorano con le emozioni, al sole, col caldo umido, prima del temporale, pensando ai suoi guai, col fumo del tabacco, alle 10 e con il movimento.
  • Migliorano urinando e con gli eccitanti.
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Argentum nitricum

Argentum nitricum è considerato un regolatore generale del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico. È un importante farmaco di costituzione sulfurica ed agisce primariamente sul tessuto cartilagineo e osseo, sulle mucose e sulla pelle.

Il rimedio omeopatico Argentum nitricum è ricavato dalla triturazione del nitrato di argento (il sale di argento dell’acido nitrico) assieme al lattosio e successivamente diluito/dinamizzato in soluzione idroalcolica. Le diatesi predominanti sono invece psora, luesinismo e sicosi.

 

Argentum nitricum: rimedio omeopatico

Il nitrato di argento, sostanza da cui si ricava il rimedio omeopatico Argentum nitricum, è un minerale presente nel terreno dalle proprietà essenziali per la vita delle piante, ma anche degli animali e dell’uomo. In natura, spesso è combinata con altri elementi come lo zolfo. I giacimenti più ricchi di nitrato di argento si trovano in Perù e in Norvegia.

Tra i più importanti minerali di argento è bene citare:

  • la cerargirite o argento cloruro detta anche luna cornea;
  • l’argentite;
  • la silvanite;
  • la pirargirite.

A temperatura ambiente, si presenta sotto forma di polvere cristallina incolore e idrosolubile.

Come già anticipato, nella Medicina Omeopatica Argentum nitricum è considerato un rimedio costituzionale sulfurico molto importante e svolge la sua azione primaria sul sistema nervoso centrale e periferico.

 

Argentum nitricum: tipo costituzionale

Il rimedio omeopatico Argentum nitricum è solitamente impiegato per la cura di soggetti ansiosi e paurosi che presentano i seguenti sintomi mentali, generali e locali:

 

Sintomi Mentali

 

Il tipo costituzionale dell’Argentum nitricum è caratterizzato da ansietà marcata e per lo più da ansia di anticipazione: soffre principalmente di stress e agitazione in vista di scadenze imminenti e tende a vivere freneticamente. Essendo un soggetto ostinato, sente la necessità di riempire il tempo con molte attività da portare avanti. Soffre di agorafobia e di vertigini oltre ad essere ipocondriaco. Questo tipo di soggetto, spesso è affetto da cefalea, con sensazione di testa grossa che migliora all’aria o con la forte pressione. Infine, le facoltà di ragionare e di pensare sono compromesse su vari gradi sino ad arrivare a patologie degenerative gravi come il Parkinson e Alzeimer.

 

Sintomi Generali

 

A livello di sintomi generali presenta tremori, spasmi, paresi e la tendenza a soffrire di infiammazioni e ulcerazioni a carico delle mucose. Spesso, il tipo di secrezioni che emette sono di colore giallo-verdastro. È un soggetto tendenzialmente caloroso, ma può essere anche freddoloso. Inoltre presenta tipicamente dolori simili a quelli che si provano a causa del conficcarsi di una scheggia nelle parti dolenti legate alla componente nitrica.

 

Sintomi Locali

 

Argentum nitricum è un farmaco utile contro i disturbi che affliggono il sistema nervoso centrale e periferico, ma anche quelli legati all’apparato gastrointestinale. Di seguito i principali sintomi locali di questo soggetto:

Pelle: verruche e ulcere.

Occhi: congiuntiviti con secrezione giallo-verdastra, ulcere corneali sempre da componente nitrica.

Apparato digerente: infiammazione della mucosa digestiva fino alla formazione di ulcere con tendenza a sanguinare; dolori come scheggia a livello dello stomaco, con irradiazione verso la scapola sinistra; eruttazioni violente; diarrea dopo aver mangiato dolci, di colore verdastro e bruciante; enteriti e colite ulcerosa.

Apparato respiratorio: azione elettiva sulla laringe e sulle corde vocali, raucedine, ulcerazione, formazione di escrescenze e quindi di polipi; sensazione di scheggia in gola.

Apparato uro-genitale: cistiti con sensazione di scheggia, secrezioni giallo-verdastre, ulcerazioni del collo dell’utero.

 

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto

Per quanto riguarda le indicazioni cliniche, rientrano tra queste: agorafobia, ansia, aritmie, cefalea, cistiti, coliti, congiuntiviti, esofagiti, epilessia, faringiti, gastriti, laringiti, malattie neurologiche, polipi laringei, ulcere, vertigini.

Inoltre i sintomi del soggetto Argentum nitricum:

  • Peggiorano con il calore, in ambienti chiusi, dopo aver mangiato zuccheri, durante le mestruazioni e se ci si sdraia sul fianco destro.
  • Migliorano col freddo, con il caffè, con la pressione.

Infine presenta spesso il desiderio di dolci e di bevande fredde che però non riesce a digerire.

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Staphysagria

Staphysagria è un rimedio omeopatico utile per le persone che patiscono un sentimento di indignazione e si sentono ferite. Grazie alle sue proprietà è indicato soprattutto per la cura di occhi, organi genitali e pelle. È anche uno dei farmaci fondamentali della società attuale, scopriamo meglio perché.

Staphysagria: rimedio omeopatico

Staphysagria è un importante farmaco omeopatico a forte caratterizzazione sicotica, per questo motivo è utile in qualsiasi costituzione in cui la sicosi assuma un ruolo di fondamentale importanza.
Nonostante abbia una caratterizzazione sicotica possiede anche una discreta componente luesinica.
Staphysagria è un rimedio estremamente utilizzato nell’epoca attuale in cui vi è un incremento marcato della componente luesinica (martello=prevaricazione) e conseguentemente di chi subisce (incudine=sicosi= Staphysagria).

 

Il rimedio omeopatico viene ricavato da una pianta della famiglia delle Speronelle, la Delphinium Stahysagria.
Questa pianta è originaria delle regioni mediterranee e cresce spontanea in Europa, in alcune regioni dell’Asia e in Africa del nord. Può raggiungere un’altezza fino a 100 cm e ha dei fiori blu-violacei disposti a grappolo; i frutti pelosi contengono grossi semi della grandezza di circa 5 mm, da cui si ottiene il rimedio omeopatico.

 

Staphysagria: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Stahysagria viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali:

 

Sintomi  mentali

 

Tra i sintomi mentali del soggetto costituzionale Stahysagria rientrano: preoccupazione eccessiva per problemi sessuali; frustrazioni sessuali, o da assenza di attività o per aver subito violenza; collera anche violenta (che si presenta di frequente nel bambino represso).

 

Questo farmaco viene definito come rimedio della repressione sessuale e della repressione in genere, qualunque ne sia la causa. Ne consegue quella che è la caratteristica mentale del rimedio ovvero l’“irritabilità” a cui può seguire uno stato depressivo.
In ogni caso il soggetto costituzionale Stahysagria  è uno stenico irritabile.

 

Sintomi generali

 

A livello di sintomi generali il soggetto presenta: astenia generale ma con ipotensione e bradicardia, spesso come conseguenza di abusi sessuali e di onanismo; calo della memoria; insonnia; conseguenze di ferite da taglio.

 

Sintomi locali

 

I principali sintomi locali di questo soggetto sono:

  • Apparato uro-genitale: prostatite, cistite, uretrite. Per la donna sensibilità dolorosa dei genitali, coito doloroso, dismenorrea, amenorrea da collera, prolasso uterino, cistocele, ovarite. In entrambi i sessi verruche e condilomi;
  • Occhi: congiuntivite, orzaioli, calazi, cisti, xantelasmi;
  • Pelle: eczemi diffusi con prurito e cattivo odore, verruche, condilomi, seborrea;
  • Mucose: irritazione delle mucose della bocca e dell’ano, dolori di stomaco, coliche addominali con gas fetidi, diarree, emorroidi, prurito anale;
  • Denti ed ossa: dolorabilità dentaria di denti sani e malati (peggiora con cibi freddi). Spesso presenta denti neri (come in Kreosotum) e in questo si nota l’aspetto luesinico.
  • Dolori ossei e periostei;
  • Gotta;
  • Lombaggine.

Infine i sintomi del soggetto Stahysagria:

  • Peggiorano con la pressione, il movimento, i pasti, il fumo, l’acqua fredda, la collera, i dispiaceri, le emozioni, il coito e le delusioni amorose.
  • Migliorano con il caldo e con il riposo.
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Farmaci omeopatici

Nux vomica

Nux vomica è uno dei farmaci più diffusi in Omeopatia. Le sue proprietà benefiche, infatti, ne fanno uno dei farmaci maggiormente apprezzati, tanto che nell’ambiente medico circola un detto: se un paziente dovesse trovarsi su un’isola deserta con un solo farmaco omeopatico sicuramente porterebbe con sé Nux vomica.

 

È prevalentemente un farmaco di costituzione sulfurica e come tale complementare di Sulphur. Le diatesi predominanti sono invece psora e luesinismo.
Nux vomica è considerato un regolatore generale del sistema nervoso e dell’apparato digerente: agisce sul sonno, ed è molto utilizzato per contrastare lo stress e per curare reumatismi e cistite.

Nux vomica: rimedio omeopatico

Strychnos Nux Vomica o Noce Vomica è un seme estratto da un frutto grande come un’arancia, proveniente da un arbusto originario dell’Asia Subtropicale.
La polpa del frutto è comunemente mangiata dagli indigeni mentre i semi sono molto tossici, contengono infatti stricnina e brucina, due alcaloidi molto tossici e amari.

 

I principi attivi del rimedio Nux Vomica vengono dunque ottenuti dai semi del frutto che vengono fatti essiccare e successivamente triturati per ottenere la T.M.

 

Stricnina e brucina sono presenti sia nei semi della pianta da cui si ottiene Nux Vomica sia in Ignatia amara, anche se in proporzione diversa. È questo il motivo per cui i due farmaci si annullano a vicenda.

 

Come già anticipato, nella Medicina Omeopatica Nux vomica è considerato un rimedio costituzionale molto importante e svolge la sua azione primaria sul sistema nervoso centrale e periferico.

Nux vomica: tipo costituzionale

Il rimedio omeopatico Nux vomica viene utilizzato solitamente per la cura di soggetti che presentano i seguenti sintomi mentali, generali e locali. Eccoli elencati:

 

Sintomi mentali
Si tratta perlopiù di soggetti irritabili, impazienti, ambiziosi, energici e permalosi. Presentano rabbia per la contraddizione e ansia da aspettativa. Inoltre sono persone competitive, che presentano compulsioni e ossessioni e pignole. Hanno paura del buio, del fallimento e degli impegni (di cui il paziente è pieno). Presentano forte sensibilità agli stimoli luminosi e al rumore e soffrono di insonnia, con risvegli alle 3-4 di notte, e sonnolenza diurna.

 

Sintomi generali
A livello di sintomi generali presenta tensioni mentali, irritabilità del fisico e della mente e disturbi gastroenterici. Soffre inoltre di raffreddore allergico e ipocondria.


Sintomi locali
Nux vomica è, più che altro, un farmaco di disintossicazione generale. L’elemento base dei sintomi locali, che modula anche quelli generali, è lo spasmo.
Di seguito i principali sintomi locali di questo soggetto:

  • Testa: dolore occipitale o sopra le orbite ma anche frontale, vertigini anche con perdita di coscienza, scalpo sensibile, fotofobia;
  • Occhi: fotofobia che peggiora al mattino, secchezza, nevralgie infraorbitali con lacrimazione, paresi dei muscoli oculari, mioclonie;
  • Orecchie: prurito dell’orecchio percepito anche nella tuba, otalgia, iperestesia, non sopporta suoni o rumori;
  • Naso: chiuso con corizza abbondante la mattina di vario significato, sensibile alle correnti d’aria fredda e secca, odori che provocano svenimento, epistassi;
  • Bocca: contrattura delle mascelle, afte ed ulcere, lingua patinata, gengive gonfie e bianche;
  • Gola: sensazione di raschiamento, faringe compressa;
  • Stomaco: sapore acido e nausea specie la mattina e dopo il pasto, senso di peso opprimente, flatulenza e pirosi, regione gastrica sensibile alla pressione, dispepsia da caffeina, desiderio di vomitare dopo il pasto;
  • Addome: senso di contusione dolorosa, dilatazione, flatulenza, meteorismo, debolezza dell’anello inguinale, fegato congesto;
  • Feci: stipsi con tenesmo urgente e inefficace, senso di non completo svuotamento; uso di lassativi prolungato, disagio al retto, a volte diarrea imperiosa;
  • Urine: tenesmo urinario inefficace, prostatismo, prurito uretrale;
  • Apparato genitale maschile: eccitabilissimo, polluzione, dolore ai testicoli, spermatorrea;
  • Apparato genitale femminile: mestruazioni anticipate, lunghe, irregolari e sangue nero, prolasso uterino, dismenorrea e tenesmo rettale, desiderio sessuale aumentato;
  • Apparato respiratorio: raucedine catarrale con sensazione di raschiamento, asma, rinite da fieno, respiro poco profondo o oppresso, tosse che provoca mal di testa;
  • Estremità: perlopiù intorpidite, paralisi da sovraffaticamento o esposizione a freddo, crampi;
  • Sonno: risvegli alle 3 del mattino con impossibilità a riprendere sonno, si sveglia male e con malesseri, migliora con sonni brevi;
  • Pelle: bruciante, acida, calda ma con desiderio di caldo, orticaria, acne, pelle con colori e macchie rossicce;
  • Febbre: anche dopo intossicazioni

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto

Ricordiamo sempre che la stricnina è un veleno del sistema nervoso e del fegato; dunque per quanto riguarda le indicazioni cliniche rientrano tra queste: cefalea ed emicrania, allergia, febbre da fieno, gastrite (specie da abuso di stimolanti ed alcol), ulcera peptica, epatite (infettiva ed alcolica), coliche addominali, costipazione, diarrea e costipazione alternanti, emorroidi, cistite, calcoli renali, pielonefrite, spasmi uterini e del retto, dismenorrea, asma, angina pectoris, mal di schiena, fascicolazioni, tremori, tic nervosi, insonnia con risvegli alle 3-4 del mattino, artrite, colite, colite ulcerosa, disturbi del comportamento, ipertensione, lupus, morbo di Crohn, prostatite, ragadi anali, sciatica.

 

Infine i sintomi del soggetto Nux vomica:

  • Peggiorano: con il freddo, con il vento freddo e secco, mangiando, al mattino, dopo uno sforzo mentale, con l’uso di sostanze stimolanti e psicoattive, con la soppressione delle infiammazioni emorroidarie e indossando abiti stretti
  • Migliorano: con il caldo, con le applicazioni calde, con l’umidità, con la pressione locale e con il riposo