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Farmaci omeopatici

Natrum sulfuricum

Natrum sulfuricum è il rimedio omeopatico ottenuto a partire dal solfato di sodio SO4Na2 o sale di Glauber (colui che lo scoprì nel 1658). In Omeopatia viene utilizzato principalmente per la cura di disturbi a livello neuropsichico, gastrointestinale, respiratorio, articolare e cutaneo.

Natrum sulfuricum: rimedio omeopatico

Il solfato di sodio, da cui si ricava il rimedio omeopatico, è presente nell’acqua di mare e in alcune acque minerali.

 

L’azione del rimedio è dovuta allo zolfo e al sodio, in quanto:

 

il sodio:

  • regola l’equilibrio acido-base;
  • regola il ricambio dell’acqua;
  • presente nelle secrezioni intestinali, pancreatiche e nella bile;
  • nutrizione e mineralizzazione;
  • irritazione delle mucose dell’apparato digerente, respiratorio, genitale;
  • depressione.

lo zolfo:

  • favorisce le eliminazioni delle tossine;
  • lo ione SO4 è molto avido di acqua.

Natrum sulfuricum è un farmaco della costituzione sulfurica la cui diatesi prevalente è la sicosi (N.S. è un sulfurico che sta divenendo ipotiroideo).

Il tipo omeopatico Natrum sulfuricum

In Omeopatia ogni rimedio si addice ad un determinato soggetto che presenta un quadro clinico e caratteristiche specifiche. In particolare il soggetto Natrum sulfuricum è caratterizzato dai seguenti sintomi.

 

Sintomi mentali

Il soggetto Natrum sulfuricum è caratterizzato dai seguenti sintomi psichici: depressione fino all’idea del suicidio, carattere chiuso, serio e responsabile, non ama la compagnia, al risveglio è irritabile e di cattivo umore, sensazione che il cervello cada sul lato su cui decombe, debolezza irritabile, tristezza causata dalla musica.

 

Sintomi generali

Per quanto riguarda i sintomi generali il soggetto presenta: estrema sensibilità all’umidità, ritenzione idrica, cellulite, dolori articolari, muscolari, periarticolari con scricchiolii e secrezioni giallo- verdastre.

 

Sintomi locali

Tra questi rientrano:

  • Apparato digerente: digestione lenta, nausea, acidità, eruttazioni, bocca amara, lingua coperta da una patina giallo- verdastra. Sete intensa. Diarrea al mattino dopo colazione. Epatiti croniche, colecistite calcolosa e non. Possibile aumento della colesterolemia, della trigliceridemia, dell’uricemia, della glicemia. Meteorismo intenso, coliche, diarrea. Afte.
  • Apparato respiratorio: secrezioni giallo verdastre sia nel raffreddore che nella tosse. Asma che peggiora la notte, con l’umidità e al mare.
  • Apparato urogenitale: poliuria. Leucorrea abbondante, verdastra e irritante.
  • Pelle: eczemi umidi e prurienti. Prurito spogliandosi. Verruche e condilomi.
  • Apparato locomotore: dolori muscolari e articolari con scricchiolii che peggiorano con l’umidità. Conseguenze di trauma cranico e del midollo spinale anche a distanza di anni.

Sintesi clinica e modalità del soggetto

Nella sintesi clinica del soggetto rientrano:

  • depressione;
  • bronchite cronica;
  • asma;
  • reumatismi;
  • colecistite cronica;
  • litiasi biliare;
  • enterocoliti;
  • traumi cranici;
  • eczemi.

Per quanto riguarda i rimedi omeopatici questi sono descritti anche attraverso le modalizzazioni del paziente al quale corrispondono. Il rimedio Natrum sulfuricum è indicato nel paziente che esprime le seguenti modalità:

  • aggrava con l’umidità, il mare, la primavera, il riposo, con gli alimenti acquosi e la musica;
  • orario di aggravamento: 4 del mattino;
  • migliora con il clima secco, la pressione e dopo evacuazione intestinale;
  • desiderio: cibi e bevande fredde, ghiaccio, yogurt;
  • avversione: farinacei;
  • lateralità: sinistra.

Il punto di Wehie, nel soggetto Natrum sulfuricum, si trova in corrispondenza del terzo superiore della linea che va dall’angolo anteriore tra l’ottava e la nona costola destra e l’ombelico.

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Aurum metallicum

Il rimedio omeopatico Aurum metallicum viene ricavato dall’oro metallico ed è un rimedio tradizionalmente collegato alla diatesi psorica.
Si tratta di un metallo di colore giallo, duttile e malleabile. In natura si trova sotto forma di pepite o di pagliuzze ed è spesso legato al rame e all’argento.

Aurum metallicum: rimedio omeopatico

Aurum metallicum è un farmaco di costituzione sulfurica con psora e luesinismo. In passato, e più precisamente dal 1700, veniva utilizzato per combattere la sifilide e la TBC; di recente invece viene ampiamente utilizzato contro l’artrite reumatoide, l’aterosclerosi l’ipertensione arteriosa.

 

Sarebbe limitativo però considerarlo solo come un rimedio “vascolare”, infatti agisce anche su altri apparati:

  • apparato cardio-vascolare;
  • apparato oculare;
  • reni, fegato, testicoli, parotidi, ovaie;
  • tessuto osseo;
  • sistema nervoso centrale.

Aurum metallicum: tipo costituzionale

Il tipo costituzionale Aurum metallicum presenta tradizionalmente delle caratteristiche fisiche che però è meglio considerare solo come indicative. Si tratta di soggetti di costituzione massiccia con viso gonfio e spesso aumento di volume della  del naso con presenza di formazioni a papula o a pustola (rinofima).

 

Il farmaco omeopatico Aurum metallicum viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali sono:

 

Sintomi psichici

In fase stenica il soggetto presenta una grande attività mentale, tende a programmare ogni sua attività e pensiero ma è allo stesso tempo iroso.

In fase astenica, invece, tende alla malinconia e alla depressione con frequenti pensieri autolesionistici legati al suicidio.

 

Sintomi generali

Tra i sintomi generali del soggetto rientrano i dolori intensi aggravati di notte (forte nota luesinica)

 

Sintomi locali

Di seguito i principali sintomi locali di questo soggetto:

  • Viso rosso con tendenza al violaceo;
  • Vede la parte inferiore degli oggetti, cefalea;
  • Ipertensione, vampate, sclerosi coronarica;
  • Dolori alle ossa corte, necrosi e suppurazione ossea;
  • Testicoli e ovaie dolenti e gonfie.

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto

Riportiamo di seguito la sintesi clinica di Aurum metallicum:

  • sindrome circolatoria;
  • sindrome ossea;
  • sindrome mentale;
  • sindrome oftalmica.

Aurum metallicum è un importante rimedio dell’artrite reumatoide su base luesinica, che pertanto non risente delle variazioni di clima e umidità. Rappresenta il 3° livello di scompenso vascolare ipertensivo del sulfurico.
In questi casi si procede con la seguente prescrizione: fase iniziale Sulphur, primo scompenso Nux vomica, ulteriore scompenso Aurum metallicum per passare poi a Baryta carbonica e Plumbum metallicum.

 

Il soggetto Aurum metallicum, infine, presenta le seguenti modalità:

  • aggrava con il freddo e di notte;
  • migliora con il caldo e con la musica;
  • presenta forte desiderio di alcolici.
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Lachesis

Il rimedio omeopatico Lachesis si ottiene dal veleno del serpente noto con il nome di Lachesis Mutus o Trigonocefalus.
La sperimentazione di questo veleno fu condotta a seguito di un contatto accidentale dallo stesso Costantine Hering.

Lachesis: rimedio omeopatico

Il veleno del serpente Lachesis Mutus presenta una composizione chimica molto complessa: è infatti costituito da diverse classi distinte di tossine, responsabili di attività deturpanti sul sistema nervoso e sul sistema vascolare.
Proprio per questo in Omeopatia viene sottoposto a diluizioni e dinamizzazioni in soluzione idroalcolica.

 

Si tratta di un rimedio omeopatico costituzionale, la cui sfera d’azione interessa principalmente:

  • il sistema nervoso;
  • l’apparato cardiovascolare;
  • l’apparato genitale femminile;
  • l’apparato digerente;
  • l’apparato respiratorio;
  • la pelle;
  • le mucose.

Lachesis è inoltre considerato uno dei migliori rimedi contro i disturbi della menopausa.

Lachesis: tipo costituzionale

Lachesis è un farmaco prevalentemente sulfurico con diatesi luesinica e sicotica.
Il farmaco omeopatico Lachesis viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali sono:

 

Sintomi mentali

Il tipo Lachesis è un soggetto geloso, sospettoso, con umore particolarmente altalenante e con manifestazioni aggressive, specie su base passionale. È inoltre loquace e a volte logorroico, rabbioso e vendicativo. Ha paura dei serpenti, di essere avvelenato, delle malattie cardiache e della pazzia. Ha spesso la sensazione che qualcuno lo stia seguendo e l’illusione di aver commesso grandi colpe o di aver violato leggi divine.

 

Sintomi generali

Si tratta di un farmaco ad uso generale, che trova particolare utilità nel periodo climaterico che, a grandi linee, descrive la patogenesia iniziale del rimedio.
Per il resto vengono seguitele seguenti indicazioni: abuso di droghe, accidenti cerebrali, alcolismo, angina, aritmia, asma, attacchi convulsivi, calcoli renali, cisti ovariche, claudicatio, colite, crisi ipertensive, diarrea, disturbi del comportamento, disturbi vascolari, emicrania, emorragia, emorragia uterina, emorragie retiniche, emorroidi, emottisi, endometriosi, enfisema, epatite, epistassi, faringite, globo isterico, herpes zoster, incubi, infarto del miocardio, ipertensione, ipertiroidismo, malattie del tessuto connettivo, menopausa, metrorragia, nefrite, neoplasie, otite, paranoia, policitemia, porpora, scarlattina, sciatica, sindrome maniaco-depressiva, tiroidite, tossiemia, ulcera peptica, vampate, varici.

 

Sintomi locali

Tutte le manifestazioni locali di Lachesis, cutanee o mucose che siano, assumono color porpora o, comunque, rosso intenso e hanno tendenza emorragica.
L’emisoma privilegiato è il sinistro, anche se le manifestazioni di Lachesis possono iniziare a sinistra ed evolvere a destra.

  • Testa: cefalee emicraniche pulsanti, vampate, otite media sinistra;
  • Gola: faringiti (acute e croniche), tonsilliti;
  • Apparato gastroenterico: colite che migliora con la diarrea, emorroidi congeste;
  • Apparato urogenitale: calcoli renali, dismenorrea migliorata con il flusso;
  • Torace: attacchi asmatici specie dopo emozioni (in particolare a sfondo geloso), palpitazioni peggiorate stando sdraiato sul lato sinistro.

Modalità del soggetto Lachesis

Come per tutti i tipi costituzionali, i sintomi del soggetto Lachesis si aggravano o migliorano quando si verificano determinate condizioni.

  • Peggiorano: con il calore locale e generale, durante il sonno, al risveglio, prima delle mestruazioni, in menopausa, dopo soppressioni delle secrezioni e delle eliminazioni, in primavera e in autunno, dalla frustrazione sessuale, stando sdraiato sul lato sinistro e dal contatto.
  • Migliorano: con il flusso mestruale, con le eliminazioni in generale, al fresco (locale e generale).
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Lycopodium clavatum

Il rimedio omeopatico Lycopodium clavatum è indicato nella cura di disturbi cronici a carico dell’apparato digerente (soprattutto se dovuti a indigestione), respiratorio e delle vie urinarie. In questo approfondimento scopriamo qualcosa in più su questo farmaco e sul soggetto per il quale è indicato.

Lycopodium clavatum: rimedio omeopatico

Il rimedio omeopatico Lycopodium clavatum viene ricavato da una pianta erbacea della famiglia delle Licopodiacee, nota anche come piede di lupo.
In Omeopatia vengono utilizzate le spore della pianta che contengono alcaloidi morfino simili tra cui la licopodina che ha un’azione parasimpaticotonica.

 

Lycopodium clavatum è uno dei farmaci policresti e pluricostituzionali. Pur avendo marcata attività anti-psorica (facendo parte della triade psorica di Kent) copre tutti i miasmi in parti uguali.

 

È molto utile in fase acuta anche se solitamente è più usato per problematiche croniche, ed è considerato un importante farmaco del fegato e dell’apparato gastroenterico.

Lycopodium clavatum: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Lycopodium clavatum viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali:

 

Sintomi mentali

Il tipo Lycopodium clavatum è, di base, una persona insicura. Tuttavia, il senso d’insicurezza è spesso manifestato attraverso un atteggiamento autoritario, a volte arrogante (specie con i familiari), che non sopporta la contraddizione. Presenta avversione verso i rumori, anche banali. È facile alla commozione e ha paura per gli impegni, paura a parlare in pubblico e “di non farcela”.

 

Sintomi generali

Tra i sintomi generali è possibile elencare: stati iperuricemici, stati di intossicazione metabolica in genere, emaciazione, debolezza (anche in bambini). Non a caso è un rimedio urinario, digestivo e del fegato.

 

Sintomi locali

Di seguito i principali sintomi locali di questo soggetto:

  • Testa: mal di testa del vertex e alle tempie, cefalee del dopo pasto, calvizie precoce, rughe profonde sulla fronte.
  • Occhi: orzaioli al canto interno, vede solo metà di un oggetto (emianopsia).
  • Orecchie: secrezione densa, gialla e maleodorante, eczema attorno o dietro alle orecchie, ogni rumore provoca un’eco, non sopporta i rumori anche lievi.
  • Naso: olfatto acuto, secchezza posteriore, movimento a ventaglio delle ali del naso.
  • Faccia: color grigio-giallastro, con cerchi blu agli occhi, volto avvizzito, emaciato e raggrinzito.
  • Bocca: lingua secca (a volte nera), vesciche linguali, alitosi.
  • Gola: rigurgita bevande dal naso, dolore alla gola che migliora con bevande calde, suppurazione delle tonsille (specie a destra, o da destra a sinistra), laringite tubercolare.
  • Stomaco: grande dispepsia, peggiora con farinacei e cibi fermentanti, fame vorace che si spegne dopo pochi bocconi, eruttazioni acide, bulimia, dopo pochi bocconi presenta sensazione di pienezza, fame notturna.
  • Addome: addome gonfio, fegato sensibile al tatto, macchie marroni all’addome, varie forme di epatite, fegato a noce moscata.
  • Feci: diarroiche, spesso stipsi con tenesmo inefficace, emorroidi dolorose al tatto.
  • Urine: dolore alla schiena prima della minzione, flusso lento nell’arrivare, ritenzione, poliuria notturna, urine a volte aromatiche con velo rosato.
  • Apparato genitale maschile: impotenza, polluzione prematura, ipertrofia prostatica, condilomi.
  • Apparato genitale femminile: mestruazioni ritardate, abbondanti e di lunga durata, secchezza vaginale, rapporti dolorosi, dolore all’ovaio destro, varici genitali esterni, leucorrea acre con bruciore vaginale.
  • Apparato respiratorio: tosse solleticante, o profonda, con espettorato grigio (a volte notturna) frequentemente da riflusso.
  • Cuore: tendenza aneurismatica, tachicardia.
  • Schiena: bruciore tra le scapole, dolore renale.
  • Estremità: intorpidimento (specie di notte), tendenza all’artrite uratica, ragadi e dolori calcaneari, crampi ai polpacci.
  • Febbre: con brividi, tra le 3 e le 4 del mattino.
  • Sonno: sonnolenza dopo i pasti, sonno notturno disturbato dalla digestione.
  • Pelle: ulcere, eczemi vari, orticaria, prurito, ragadi fissurate, macchie marroni sul volto, cute secca, avvizzita e invecchiata, rughe frontali evidenti, capelli prematuramente grigi, psoriasi.

Il tipo Lycopodium clavatum presenta determinati segni particolari, tra cui: bruciori di stomaco ed eruttazioni acide; costante, più o meno importante, insufficienza epatica con alterazione delle transaminasi; screpolature (anche eczemi) e tagli sui calcagni; rughe marcate alla fronte e generali segni d’invecchiamento precoce.

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto

Per quanto riguarda le indicazioni cliniche rientrano tra queste: accidenti cerebrali, allergia, ansia, artrite, asma, bronchiolite, bronchite, bulimia, calcoli renali, cefalea, cirrosi, cisti ovarica, cistite, colecistite, colica, colite, depressione, diabete, eczemi, eiaculazione precoce, emicrania, epatite, ernia, faringite, fibroma uterino, gotta, herpes, impotenza, infezioni del tratto urinario, ipertensione, lupus sistemico, malattie del tessuto connettivo, morbo di Crohn, neoplasie, nevralgia, otite media, pielonefrite, polmonite, ritardo dello sviluppo, sarcoidosi, sclerodermia, sindrome da stanchezza cronica, sindrome del Colon irritabile, sinusite, tinea, tonsillite, ulcera peptica, uretrite, vaginite, verruche.

 

Si tratta di uno dei sette farmaci più importanti del fegato in un soggetto insicuro che copre la sua bassa autostima con atteggiamenti reattivi e aggressivi.

 

La maggior parte dei sintomi del soggetto Lycopodium clavatum riguardano l’emisoma destro, per questo motivo si ha un aggravamento dei sintomi proprio a partire dal lato destro. I sintomi del soggetto:

  • Peggiorano: sul lato destro o da destra a sinistra, dalle 4 del pomeriggio, al mattino, in una stanza calda, consumando dolciumi (che ama), ostriche (che non sopporta), alcolici e bevande fredde.
  • Migliorano: in tarda serata, all’aria aperta, con le eruttazioni e con il movimento.