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Farmaci omeopatici

Luesinum

Il rimedio omeopatico Luesinum è il nosodo ottenuto dalla sierosità del sifiloma. Questo secreto è prelevato da soggetti non ancora trattati con chemioterapici. Successivamente viene messo in coltura, controllato, diviso in ceppi, sterilizzato, lisato, filtrato e congelato, quindi diluito e dinamizzato.

Luesinum: rimedio omeopatico

Il rimedio omeopatico Luesinum agisce prevalentemente su:

  • sistema nervoso centrale;
  • sistema nervoso periferico;
  • pelle e mucose;
  • tessuto linfatico;
  • ossa;
  • stato generale.

Inoltre è indicato nei soggetti dove le patologie sono caratterizzate dalla distruzione cellulare e tissutale. È un farmaco fondamentale nella bonifica dell’inquinamento in odontoiatria quando si procede alle rimozioni e un importante farmaco di chiusura delle patologie luesiniche (degenerative, autoimmuni, neoplastiche ecc.)

Luesinum: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Luesinum viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi psichici, generali e locali; vediamo di seguito quali sono:

 

Sintomi psichici

Tra questi rientrano: scarsa memoria (specie per i nomi), difficoltà di concentrazione, depressione, ipocondria, irritabilità violenta, etilismo, irrequietezza, paure (impazzire, contagi, paresi, di essere rovinato, della notte).

 

Sintomi generali

Tra i sintomi generali si riscontrano:

  • dolori che appaiono e scompaiono lentamente;
  • magrezza;
  • secrezioni fetide;
  • insonnia;
  • tendenza a ulcerazioni e suppurazioni.

Sintomi locali

Di seguito i sintomi locali:

  • pelle: eruzioni o macchie rameiche o pustolose, secche, ittiosiche, regadiformi, ulcere croniche, caduta peli e capelli, ascessi. È utile in qualsiasi patologia cutanea quando il farmaco appropriato non ha funzionato;
  • apparato digerente: lingua scrotale, labbra ulcerate, ipersalivazione;
  • apparato genitale: leucorrea abbondante verdastra fetida, enuresi, infiammazione dell’utero ma anche delle ovaie e dei testicoli;
  • occhio: congiuntiviti e cheratiti, iriti, paresi, ptosi, strabismo, diplopia, atrofie del nervo ottico;
  • orecchio: sordità progressiva;
  • laringe: dolore acuto notturno;
  • apparato locomotore: dolenza da compressione di sterno, vertebre e tibia. Dolore al sacro, periartrite scapolo omerale destra, ozena, carie ossa nasali;
  • cuore: dolore lancinante che dalla base va alla punta;
  • apparato linfatico: adenopatie di consistenza lignea.

Modalità del soggetto Luesinum

Come per tutti i tipi costituzionali, i sintomi del soggetto Luesinum si aggravano o migliorano quando si verificano determinate condizioni:

  • peggioramento: di notte e al mare;
  • miglioramento: di giorno e in montagna;
  • desiderio: alcolici
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Tubercolinum Residuum (T.R.)

Il rimedio omeopatico Tubercolinum Residuum (T.R.) è il nosode derivato dalla tubercolina residua di Koch glicerinata, poi diluita e dinamizzata.

Tubercolinum Residuum (T.R.): rimedio omeopatico

Tubercolinum Residuum (T.R.) è uno dei nosodi tubercolinici che presenta una marcata azione sulle evoluzioni fibro-sclerotiche dei tessuti infiammati. Per questa sua azione distrettuale può essere prescritto alla 30 CH contrariamente agli altri nosodi il cui uso è alla 200 CH.

 

Nonostante il suo ruolo di nosode tubercolinico presenta la seguente diatesi:

  • tubercolinismo + psora;
  • sicosi;
  • luesinismo.

Il rimedio si ottiene dalla triturazione di bacilli tubercolari emulsionati in vari passaggi e svolge la sua azione essenzialmente sul soggetto carbonico, sulfurico e muriatico.

 

È frequentemente utilizzato nelle forme artritiche di varia etichettatura (reumatoide, psoriasica, ecc) purchè le medesime abbiano le caratteristiche riconducibili alla diatesi tubercolinica e non figurino nella costituzione fosforica.

T.R.: tipo costituzionale e indicazioni cliniche

I sintomi del tipo costituzionale T.R. sono:

  • dolori articolari con rigidità (suo complementare è pertanto Rhus toxicodendron e il farmaco ad azione più profonda di Rhus che è Radium bromatum);
  • anchilosi e sclerosi;
  • acne tuberosa.

Per quanto riguarda le indicazioni cliniche rientrano tra queste:

  • Dupuytren;
  • caverne fibrotiche attive;
  • reumatismi articolari anchilosanti;
  • acne.

Ovviamente ha una azione su queste patologie se le medesime sono riconducibili ad una eziologia tubercolinica.

 

T.R. è il farmaco d’elezione della spondilite anchilosante, patologia sempre riconducibile alla diatesi tubercolinica. Svolge inoltre una valida azione sulle fimosi di grado non marcato agendo sulla fibrosi delle fibre del prepuzio. Quanto al Dupuytren questa patologia riconosce quale eziologia le seguenti diatesi: luesinismo, sicosi in fase sclerotica e tubercolinismo.
Nel primo caso svolgono ruolo importante le Barite e nel secondo il Causticum e nel terzo (tubercolinismo) è farmaco d’elezione assieme a Rhus toxicodendron o eventualmente a Guajacum.

Modalità del soggetto T.R.:

Come per tutti i tipi costituzionali, i sintomi del soggetto T.R. si aggravano o migliorano quando si verificano determinate condizioni.

  • peggioramento: con il riposo e con l’umidità (nota sicotica);
  • miglioramento: con il movimento.
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Apis

Il rimedio omeopatico Apis si ottiene dalla tintura dell’ape intera e del suo veleno. Questo farmaco omeopatico viene considerato il rimedio cardine della sindrome infiammatoria acuta.

Apis: rimedio omeopatico

La preparazione omeopatica del rimedio Apis mellifica non si effettua con il solo veleno ma con l’intero insetto. Apis vivus, invece, è il rimedio preparato con il solo veleno d’ape. Le patogenesi dei due rimedi non presentano differenze sostanziali e possono essere considerate sovrapponibili.

 

Come si è detto Apis mellifica si ricava dall’ape, un insetto dell’ordine degli imenotteri. L’ape ha un corpo bruno e peloso, un addome fornito di pungiglione, un apparato buccale atto a lambire e antenne brevi. La quantità di veleno inoculato dalla puntura d’ape è di circa 50 microgrammi.

 

Le proprietà benefiche di questo insetto erano note già in tempi antichi tanto che i pellerossa preparavano un’infusione ottenuta bollendo l’alveare contenente le api. Questa infusione da bere veniva utilizzata come antinfiammatorio.

 

Apis mellifica è un farmaco di costituzione muriatica a diatesi Tubercolinica che fu studiato da Hering.

 

Apis si usa generalmente nei seguenti casi:

  • infiammazioni acute della pelle;
  • stati infiammatori della gola;
  • infiammazione agli occhi accompagnata da edema;
  • dolore e bruciore allo stomaco, vomito e diarrea;
  • infiammazione dell’apparato urinario;
  • mal di testa;
  • febbre acuta.

Apis: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Apis viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali sono:

 

Sintomi Mentali

Soggetto attivo, vitale, molto occupato. Irritabile quando contrariato (cfr. Lycopodium, Nux vomica). Attitudine a comandare, a controllare specie i componenti della propria famiglia. Marcata gelosia.  Mania erotica. Presentimento di morte (cfr. Aconitum).

 

Sintomi Generali

Azione sui tessuti cellulari causando edema di pelle, membrane (anche membrane cerebrali) e mucose. Tumefazione e rigonfiamento delle parti con edema di colore rosso rosato o pallido. Infiammazione sierosa con versamento. Prostrazione generale.

 

Sintomi Locali

  • Mente: apatia, indifferenza. Stupore con grida penetranti. A volte mania erotica. Gelosia;
  • Testa: “stanchezza del cervello”. Vertigini con starnuti. Calore e pulsazioni;
  • Occhi: palpebre gonfie. Congiuntivite rosso brillante. Infiammazioni suppurative. Cheratite con chemosi intensa. Orzaioli;
  • Orecchie: infiammazione pungente e bruciante;
  • Naso: infiammazione con dolori taglienti e brucianti;
  • Faccia: da rossa a cerea, pallida, tumefatta. Erisipela con edema. Sintomi da destra a sinistra;
  • Bocca: lingua rosso fuoco, gonfia dolente escoriata, con vescicole. Labbra gonfie (specie il superiore). Mucose gonfie, pallide, o rosse, tipo erisipela;
  • Gola: ugola gonfia, a goccia, pallida. Tonsille idem, a volte con ulcere. Anche sensazione di spina di pesce;
  • Stomaco: Assenza di sete. Indolenzimento Vomito di cibo. Desiderio di latte;
  • Addome: Sensazione di contusione alla pressione o starnutendo. Peritonite. Gonfiore inguine destro;
  • Feci: brucianti, involontarie. Senso di scorticamento all’ano. Diarrea acquosa, gialla. Anche stipsi;
  • Urine: bruciore e senso di contusione. Spesso soppresse. Cistiti con urine scarse;
  • Apparato genitale femminile: edema delle labbra. Infiammazione ovaio (specie destro). Sensibilità;
  • Apparato respiratorio: edema della laringe. Tosse secca. Idrotorace;
  • Pelle: Sinovite Erisipela. Gonfiore improvviso di tutto il corpo. Orticaria;
  • Sonno: Sonno pieno di preoccupazioni. Dispute. Grida.

Indicazioni cliniche e modalità del soggetto Apis

Per quanto riguarda le indicazioni cliniche rientrano tra queste: aborto, allergia, anafilassi, asma, cisti ovariche, cistite, dismenorrea, edema angioneurotico, endometriosi, erisipela, faringite, glomerulonefrite, incontinenza urinaria, mal di testa, malattia del tessuto connettivo, herpes, herpes zoster, infertilità, influenza, meningite, orticaria, peritonite, pielonefrite, pleurite, polmonite, scarlattina, sindrome nefrosica, varicella, sinoviti, pericarditi, ovariti destre.

 

Come per tutti i tipi costituzionali, i sintomi del soggetto Apis si aggravano o migliorano quando si verificano determinate condizioni.

  • Peggioramento: con il calore, locale e generale. Con il minimo contatto. Lo stato di Apis può insorgere dopo repressione dell’espressione sessuale. Peggiora alle 3 di notte;
  • Miglioramento: con applicazioni fredde, locali e generali e con l’attività fisica.

Note: il soggetto presenta scarsa sete. Possibile minzione involontaria durante la tosse. Sensazione di rigidità come se si strappasse qualcosa nell’interno del corpo.

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Tuberculinum (T.K.)

Il rimedio omeopatico Tuberculinum si ottiene tramite triturazione dei linfonodi di bovini ammalati di tubercolosi; non contiene bK ma essenzialmente i principi proteici attivi presenti nella tubercolina di tipo bovino. È prevalentemente un farmaco fosforico con marcate note tubercoliniche.

Tuberculinum: rimedio omeopatico

Mentre le altre diatesi, o come definiva Hahnemann i tre miasmi, possiedono ognuna un nosodo, il tubercolinismo presenta numerosi nosodi tubercolinici. Eccoli elencati di seguito:

  • Marmorek;
  • Aviaire;
  • Bacillinum;
  • T.R.;
  • Denys;
  • Spengler;
  • VAB;
  • Tuberculinum.

La patogenesi è stata realizzata dagli allopati con le tubercoline ai fini dell’individuazione di un vaccino.

 

Tuberculinum è un farmaco da non usare mai con TBC in atto in quanto può produrre aggravamenti. Il  suo impiego è spesso conseguente a farmaci con azione drenante sul tubercolinismo (es: Rhus tox, Pulsatilla, ecc.).
Ha un’azione più consistente rispetto a Marmorek di cui condivide tubercolinismo e costituzione fosforica.

Tuberculinum: tipo costituzionale

Il farmaco omeopatico Tuberculinum viene utilizzato quando nel paziente vengono riscontrati specifici sintomi generali, locali e psichici; vediamo di seguito quali:

 

Sintomi psichici

Tra i sintomi mentali del soggetto costituzionale Tuberculinum rientrano: agitazione, desiderio di cambiamento anche in campo affettivo, malinconia, irritabilità e atteggiamento schizoide. Ha inoltre paura di cani e gatti (o degli animali in genere).

 

Sintomi generali

A livello di sintomi generali il soggetto presenta: astenia, dimagramento, febbricole, freddolosità, dolori vaganti, ipersessualità mentale.

 

Sintomi locali

I principali sintomi locali di questo soggetto sono:

  • Pelle: capillari sul dorso della mano e sul torace; sudorazioni specie notturne; macchie nerastre sulla pelle.
  • Testa: blefariti; congiuntiviti; calazi; orzaioli; scrofola; cefalea da applicazione.
  • Apparato digerente: fame notturna; diarree mattutine; alitosi; anoressia.
  • Apparato respiratorio: riniti; tonsilliti; bronchiti; TBC.
  • Apparato uro-genitale: difficoltà nell’urinare con minzioni frequenti.
    Ipertiroideo. Ossigenoide

Infine le modalità del soggetto Tuberculinum sono le seguenti:

  • Aggravamento dei sintomi: con lo sforzo, con il freddo, al chiuso, la sera e la mattina.
  • Miglioramento dei sintomi: con il riposo e l’aria aparta.
  • Desideri: latte freddo (comune ad altri farmaci tubercolinici).