Il primo medico omeopata ad aver avuto l’intuizione utilizzare Pyrogenium in terapia fu lo scozzese John James Drysdale (1816-1890). Durante l’epidemia di colera del 1849, il Dr Drysdale ebbe notevoli successi con l’utilizzo di questo farmaco. Questo avvenimento non fu gradito dai suoi colleghi allopatici, tanto che Drysdale fu radiato dall’ordine dei medici di Liverpool, città dove lavorava. Il Dr Drysdale, fu maestro di due grandi figure della storia dell’Omeopatia: James Compton Burnett e John Henry Clarke.
Fu inoltre sperimentato sugli animali da Sanderson nel 1875.
Pyrogenium: rimedio omeopatico
Pyrogenium è un importante farmaco omeopatico luesinico che si ricava dalla decomposizione della carne di bue.
A Pyrogenium sono associabili i seguenti sintomi:
SINTOMI MENTALI
- agitazione marcata;
- delirio;
- logorrea;
- perdita di coscienza;
- sensazione di essere ricchissimo;
- sonno irrequieto ( tali soggetti si continuano a muovere senza trovare la giusta posizione).
SINTOMI GENERALI
- febbre;
- emorragie;
- pallore cadaverico;
- stati settici e loro conseguenze;
- indolenzimento generale;
- discordanza polso – temperatura (polso frequentissimo – temperatura poco elevata).
SINTOMI LOCALI
- cefalea pulsante;
- lingua fetida;
- vomito fecaloide;
- coliche;
- diarrea;
- escrezioni fetide.
CORRISPONDENZE CLINICHE
Tifo; ulcere varicose; sepsi; peritoniti; flemmoni; colera; appendicite settica; decubiti; avvelenamenti da gas di fogna; aborti.
Seguito bene da Hepar sulphur. Complementare di Arsenicum album.
MODALITÀ
- PEGGIORA: con il freddo, con il riposo alle ore 19 (febbre);
- MIGLIORA: con il caldo e il movimento.
Il rimedio omeopatico Pyrogenium nella pratica clinica
Da queste poche notizie cliniche ci si rende conto di trovarci di fronte ad un signor farmaco anti-suppurativo per patologie gravi.
Questo è uno dei cento farmaci che smentiscono l’effetto placebo e i suoi sostenitori con le loro affermazioni che esprimono impreparazione.
È quindi un farmaco abbondantemente usato in tutto il mondo, laddove nei vari ospedali si associa Omeopatia e terapia allopatica (ottima associazione con antibiotico). È ottimo inoltre da utilizzare come prevenzione negli interventi chirurgici, specie di chirurgia estetica.
Ne ho avuto un’esperienza interessante nel marito (che faceva il “fognarolo”) di una mia paziente. Il soggetto ha avuto un classico avvelenamento da gas di fogna con nausee, vomito, cefalea, febbre e dolenzia generale: nel giro di 24 ore si è risolto con Pyrogenium 30 CH due volte al giorno.
Oltre ciò lo utilizzo in alcune patologie autoimmuni, in associazione alla terapia mirata, in base ad una considerazione legata ad una mia vecchia esperienza. Nel 1973, da oculista quale sono, in ospedale usavamo fare delle iniezioni intramuscolo di latte nelle uveiti onde determinare, in quanto proteina eterologa, una sorta di shock termico che determinava un netto miglioramento della patologia. Per analogia (la carne di bue è eterologa) ho sperimentato Pyrogenium nelle uveiti, nelle artiti, ecc. (sempre in associazione alla terapia individualizzata) ottenendo un’accelerazione del processo di miglioramento per cui ho proposto questa ed altri piccoli accorgimenti ai miei allievi che ne hanno tratto valida crescita prescrittiva.
FONTI
Chiriacò D. – Santini A., Omeopatia Clinica – Repertorio e Costituzioni, Nuova IPSA, 2008
Hodiamont G., Trattato di farmacologia Omeopatica volume 1°, Nuova IPSA, 2004
