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Omeopatia e aree terapeutiche

Omeopatia e sistema urinario

Relazione tra apparato urinario e genitale

L’apparato urinario è solitamente studiato insieme a quello genitale per lo stretto rapporto che esiste tra i due nella fase di sviluppo embrionale nell’utero materno.
Essi, come è noto, presentano alcune parti in comune: nell’uomo, l’uretra è anche il canale che consente l’emissione dello sperma proveniente dalle gonadi; nella donna ne esiste una relazione meno evidente, nonostante la vicinanza anatomica.

Anatomia dell’apparato urinario

L’apparato urinario, mediante i diversi organi che lo compongono, si occupa della produzione e dell’eliminazione dell’urina. Esso è composto da:

  • Reni: questi organi sono situati nell’addome, specificatamente nella regione retroperitoneale, all’altezza delle due ultime vertebre dorsali e delle due prime vertebre lombari.
    I reni fanno parte degli emuntori organici (al pari dell’intestino, della pelle, dei polmoni, ecc…), ovvero quegli organi che consentono l’eliminazione di sostanze provenienti dal metabolismo cellulare tramite un processo di filtrazione del sangue.
  • Ureteri: ossia i due condotti che convogliano l’urina dai reni alla vescica.
  • Vescica: è l’organo deputato alla raccolta dell’urina, posto nella cavità pelvica (bacino) dietro alla sinfisi pubica e davanti all’ampolla rettale. Possiede una capacità media di 0,5 litri.
  • Sfinteri: si tratta di valvole che aprono e chiudono la vescica, controllando la minzione.
    Un adeguato allenamento muscolare specifico (ginnastica perineale), come quello praticato da alcuni popoli orientali, comporta un’eliminazione quasi totale dei problemi di enuresi, un aumento del piacere durante i rapporti sessuali e un più agevole travaglio di parto.
  • Uretra: è il condotto che porta l’urina dalla vescica al meato urinario:
    • nell’apparato urinario maschile è quasi interamente esterna e contenuta nel pene;
    • nell’apparato urinario femminile, l’uretra è più corta, termina sotto il clitoride e sopra la vagina e dista circa 2 cm dall’ano. Questa anatomia permette ai batteri di raggiungere più facilmente la vescica e spiega, in parte, la maggior frequenza di infezioni urinarie nella donna.

Le funzioni dei reni

I reni, oltre a svolgere un ruolo fondamentale per l’apparato urinario, sono di vitale importanza per la sopravvivenza e il benessere dell’intero organismo. Svolgono, infatti, molte funzioni di rilievo, quali:

  • Funzione depurativa con formazione di urina: l’urina è il liquido filtrato dai reni, composto principalmente da:
    • acqua, che funge da solvente ossia da liquido che consente l’eliminazione delle varie sostanze;
    • urea, risultante dalla trasformazione delle proteine (carne, latticini e alcuni vegetali);
    • sali minerali;
    • calcio;
    • acido urico;
    • altri prodotti del catabolismo cellulare.
  • Controllo della pressione arteriosa: il rene esercita questa funzione modulando l’eliminazione e l’assorbimento dell’acqua.
    Se la pressione aumenta il rene riduce la volemia (volume totale di sangue) tramite l’eliminazione di acqua determinando un’emoconcentrazione; se la pressione sanguigna diminuisce il rene produce renina, che agisce sull’angiotensinogeno, che a sua volta genera angiotensina I.
    L’angiotensina I svolge una moderata azione vasocostrittrice ma, ad opera dell’enzima ACE, si trasforma rapidamente in angiotensina II che oltre ad agire come vasocostrittore delle arteriole efferenti, determinando un aumento della resistenza arteriolare, stimola anche da parte delle ghiandole surrenali la secrezione di aldosterone, ormone antidiuretico regolatore dell’equilibrio idrico.
  • Regolazione dell’eritropoiesi (produzione di eritrociti): i reni producono il 90% dell’eritropoetina (il rimanente 10% è prodotto principalmente dal fegato), che stimola l’eritropoiesi da parte del midollo osseo. Talvolta agli emodializzati deve essere somministrata dell’eritropoetina poiché la secrezione da parte degli altri organi non assicura l’eritropoiesi.
  • Regolazione dell’equilibrio acido-basico: tramite l’escrezione di acidi e la regolazione dei sistemi tampone (neutralizzazione dell’acidità) nei liquidi corporei.
  • Regolazione della produzione della forma attiva della vitamina D (trasformata dal rene) e riassorbimento del calcio.
  • Produzione di glucosio (durante il digiuno prolungato) tramite la gluconeogenesi.

Disturbi dell’apparato urinario

Nella sezione del sito dedicata alle Aree Terapeutiche è possibile trovare approfondimenti relativi alle principali patologie dell’apparato urinario, tra cui:

Affezioni urinarie e Omeopatia

Risulta dunque importante assicurare il buon funzionamento dei reni, affinché possano contribuire alla regolazione della pressione arteriosa, al mantenimento dell’alcalinità fisiologica e alla prevenzione dell’anemia e dell’osteomalacia.
L’adozione di stili di vita salutari è la migliore strategia per preservare il buon funzionamento dell’organismo: è importante che il professionista della salute consigli gli alimenti più indicati in ciascun paziente, di bere abbondantemente acqua che contenga alti livelli di oligominerali al fine di diluire il più possibile le urine.
Quando l’equilibrio fisiologico si rompe, il ricorso a drenanti, nonché la scelta dei medicinali omeopatici e fitoterapici (più indicati al caso specifico), rappresenta la risposta più adeguata. La cistite, ad esempio, può essere brillantemente curata con l’omeopatia sia in casi acuti, sia in casi cronici. Per la calcolosi renale, invece, ci sono alcuni rimedi molto efficaci per calmare il dolore e favorire il passaggio del calcolo o della renella, che sono all’origine della patologia.