Quello affrontato nell’approfondimento è un caso clinico che vede come protagonista un donna di cinquantasette anni affetta da psoriasi. La sua psoriasi, nello specifico, possiede caratteristiche anomale rispetto alla forme più comuni; si presenta infatti come fortemente eritematosa ma con poche scaglie. Di seguito la terapia omeopatica prescritta e i risultati ottenuti al termine della cura.
Caratteri del paziente e visita omeopatica
Descrizione del soggetto: donna di 57 anni
Diagnosi: psoriasi
Dall’anamnesi familiare, che serve a raccogliere i precedenti morbosi dei familiari del paziente, è emerso quanto riportato di seguito:
- Nonni paterni: deceduti longevi e sani;
- Padre: deceduto a 86 anni. Era diabetico e soffriva di diarree terminali;
- Nonno materno: deceduto a causa di un ictus;
- Nonna materna: deceduta a causa di un tumore;
- Sorella: vivente, affetta da fibroma e diabete;
- Fratello: vivente, affetto da diabete.
Dall’anamnesi patologicadella paziente sono emersi i seguenti dati:
- Da piccola ha sofferto di crosta lattea, eczemi, raffreddori, otiti e tonsilliti;
- Fisicamente è una persona grassa, il cui ingrassamento si è presentato in forma marcata durante la Presenta porri, calcolosi e menopausa accompagnata da vampate e dolori artritici (curata allopaticamente). Dal punto di vista caratteriale è svogliata, pigra, indolente, ha paura del buio e della morte;
- Ha iniziato a soffrire di psoriasi dopo la terapia allopatica effettuata per le cura di patologie artritiche.
Dall’interrogatorio, invece, sono affiorati i seguenti tratti caratteristici:
- I sintomi della paziente si aggravano con il freddo umido e con la luna nuova mentre migliorano con il caldo;
- È una grande mangiatrice e tende ad ingrassare facilmente;
- Spesso dimentica i nomi;
- Ha paura di diventare pazza, della morte e dell’avvenire;
- Soffre di vertigini (perlopiù in mattinata) eha una sudorazione abbondante accompagnata da vampate;
- Presenta una psoriasi diffusa, fortemente eritematosa ma con poche scaglie, che aggrava con la luna nuova.
- È soggetto a frequenti faringiti, bruciori e acidità.
Dall’anamnesi patologica e dall’interrogatorio, nonché dall’esame obiettivo, si evidenzia un soggetto carbo-sulfurico a prevalenza carbonica con una forte componente psorico-sicotica.
Le caratteristiche particolari della psoriasi della paziente, ovvero una forte componente eritematosa e la pressoché assenza di scaglie, indicano un farmaco che abitualmente non è compreso nei repertori in merito alla psoriasi (Belladonna). La Belladonna, infatti, ben si inquadra nel discorso costituzionale in quanto complementare di Calcarea carbonica.
Cura omeopatica applicata
Alla luce di quanto emerso, la prima prescrizione consiste in: Belladonna 30 CH per un mese.
Dopo un mese, a seguito di notevole miglioramento cutaneo, si approfondisce l’azione alzandone la diluizione e aggiungendo Calcarea carbonica per cui avremo: Belladonna 200 CH; Calcarea carbonica 30 CH.
Dopo due mesi, verificandosi una situazione di stallo,si decide di aggiungerea quanto già prescritto: Thuya 30 CH, per coprire la componente sicotica.
Dopo quattro mesi si registra nella paziente un calo di peso e la quasi scomparsa della psoriasi, per questo motivo si decide di procedere con la stessa terapia.
Dopo altri quattro mesi però la psoriasi ricomparsa a seguito dell’assunzione di cortisone e Indocid per problemi reumatici. Nonostante questo il soggetto è decisamente meno freddoloso e la psoriasi è diversa. Si manifesta infatti a chiazze pruriginose e brucianti, con episodi diarroici. Questa volta la componente psorica non è più carbonica ma sulfurica per cui si prescrive: Nux vomica 30 CH (per i farmaci allopatici) e Sulphur 30 CH.
Passati altri quattro mesi, la psoriasi della paziente torna a presentarsi con le caratteristiche iniziali, il che significa che la psora carbonica e la componente sicotica non sono state del tutto riequilibrate. Si prescrive pertanto: Belladonna 200 CH; Calcarea carbonica 200 CH e Thuya 200 CH.
Dopo sei mesi la psoriasi è sparita ma sono ricomparsi idolori articolari, che aumentano con l’umidità e con il caldo umido. Si prescrive pertanto: Natrum sulphuricum 30 CH; Thuya 200 CH e Psorinum 200 CH.
Dopo quattro mesi la paziente sta bene e si conclude la terapia con la prescrizione di: Calcarea carbonica 200 CH; Psorinum 200 CH; Medorrhinum 200 CH e Sulphur 200 CH.
Si prescrivono cioè i due farmaci di base delle costituzioni in campo (carbo-sulfurica) e i due nosodi corrispondenti alle due diatesi.
