L’approfondimento di oggi tratta un caso di dermatite atopica in una bambina di due anni. Di seguito riportiamo quanto emerso dalla visita omeopatica e la terapia che è stata prescritta per la risoluzione del caso.
Caratteri del paziente e visita omeopatica
Descrizione del soggetto: bambina di 2 anni.
Diagnosi: dermatite atopica.
La paziente è stata visitata la prima volta all’età di due anni, per un anno intero è stata ricoverata in ambiente ospedaliero a causa di una grave dermatite atopica trattata con massicce dosi cortisoniche localmente e per via generale.
Al momento della visita omeopatica la paziente presentava dermatite esclusivamente al collo periorale e nelle pieghe. Nei periodi critici, però, il disturbo interessava tutto il corpo con violento prurito che portava la paziente a grattarsi provocando un marcato sanguinamento.
Inoltre, il disturbo interessava nettamente il lato destro del suo corpo.
Durante la prima visita è stata raccolta la sua anamnesi familiare, ovvero tutti i precedenti morbosi dei familiari:
- Nonno paterno: vivente, 64 anni, diabetico;
- Nonna paterna: vivente, 62 anni, sana, in passato ha sofferto di allergie;
- Padre: vivente, 33 anni, soffre di rinite allergica;
- Nonno materno: vivente, 60 anni, sano;
- Nonna materna: vivente, 60 anni, ipertesa;
- Madre: vivente, 32 anni, da bambina ha sofferto di una modesta dermatite atopica risolta attraverso l’Omeopatia.
Nei familiari si evidenzia una marcata componente psorica.
Dall’anamnesi personale sono emersi invece i seguenti dati: la bambina è nata da parto normale, già dalla nascita era affetta da dermatite e per questo era stata sottoposta ad allattamento misto e successivamente erano stati eliminati dalla sua diete il lattosio, le uova e le fragole. La paziente, inoltre, era già stata sottoposta ai vaccini come da legge e non aveva mai sofferto di malattie degne di nota.
Trattasi di una bambina grassottella (un po’più magra dall’ombelico in su rispetto alla parte inferiore), freddolosa, di carnagione chiara che soffre di frequenti chinetosi, disturbi intestinali e presenta un reticolo venoso piuttosto evidente. Ha, una grande attrazione per i dolci, che le sono peraltro in gran parte vietati.
Caratterialmente presenta note di irritabilità ed evidente intelligenza.
Dai dati emersi si evidenzia una costituzione carbo-sulfurica con evidenti note psoriche.
Alla luce di quanto osservato, si prescrive quello che può essere definito il simillimun, farmaco pluricostituzionale ed elemento di spicco della triade psorica del Kent, ovvero Lycopodium.
Cura omeopatica applicata
Alla luce delle patologie pregresse e di quelle presenti, dell’attuale costituzione e delle diatesi la terapia prescritta è stata la seguente.
1° visita
Visti i precedenti, le soppressioni effettuate nel primo anno di vita e la facilità del suddetto farmaco di dare, nella sua marcata azione centrifuga, evidenti aggravamenti si prescrive:
Lycopodium 5 CH, due granuli al giorno.
2° visita – dopo un mese
Nonostante le precauzioni si registra un evidente peggioramento della dermatite con conseguente preoccupazione da parte dei genitori. La terapia viene così modificata: Lycopodium 5 CH, due granuli, due volte a settimana.
3° visita – dopo due mesi
La paziente è nettamente migliorata sia dal punto di vista dell’estensione del processo dermatitico sia da quello della virulenza del medesimo. Si prescrive: Lycopodium 9 CH, tre granuli, due volte a settimana.
4° visita – dopo due mesi
Nonostante il miglioramento della condizione della paziente, alla quarta visita emerge un leggero peggioramento cutaneo che va poi a migliorare con il passare del tempo. A questo punto la terapia prescritta è la seguente: Lycopodium 9 CH, tre granuli al giorno.
5° visita – dopo due mesi
La patologia cutanea presenta una fase di stasi, si prescrive dunque: Lycopodium 30 CH, tre granuli, un giorno si e uno no.
6° visita – dopo tre mesi
La cute è nettamente migliorata ma la paziente è decisamente più irritabile, più paurosa e più insicura. Il farmaco non copre la totalità del soggetto e pertanto la guarigione non segue la legge di Hering. È necessario approfondire l’azione con una diluizione più profonda. Si prescrive: Lycopodium 200 CH, mezza dose unica ogni 20 giorni.
7° visita – dopo quattro mesi
Dopo un’iniziale peggioramento caratteriale e cutaneo la bambina, che ora ha oltre tre anni, sta bene. È dolce, affettuosa e più sicura di sé.
Si continua la terapia con Lycopodium 200 CH al quale si associa il farmaco di base della costituzione corrispondente più il nosodo della diatesi in gioco onde consolidare i risultati ottenuti. Si prescrive pertanto:
- Lycopodium 200 CH;
- Calcarea carbonica 200 CH;
- Psorinum 200 CH.
Un tubo dose ogni 10 giorni per sei mesi.
Tenuto conto della nuova gravidanza della madre si prescrive alla suddetta una corretta terapia eugenetica onde evitare la nascita di un figlio con simili note psoriche.
Ad oggi sono passati circa 15 anni e la ragazza sta benissimo.