Mercurius Solubilis è un farmaco caratterizzato da una spiccata diatesi luesinica. Secondo l’approccio costituzionalistico della scuola italiana, è impiegato più frequente nella costituzione sulfurica nella quale il luesinismo rappresenta la diatesi al secondo posto dopo la psora.
Mercurius Solubilis: rimedio omeopatico e tipo costituzionale
Il Mercurius Solubilis figura sin dalle prime ricette nella maggior parte delle prescrizioni dei Medici Omeopati. L’uso che se ne fa è frequentemente restrittivo, essendo il più delle volte considerato solo il farmaco della “tonsillite con placche”. In realtà le indicazioni di impiego di Mercurius Solubilis sono molte altre, in buona parte trascurate. Non solo: si possono annoverare nella “famiglia” dei Mercuri numerosi altri componenti caratterizzati da campi di utilizzo spesso piuttosto specifici e diversi tra loro.
Si tratta principalmente del Mercurio Solubile di formula hannemaniana, proposto per sostituire il bicloruro di mercurio, troppo tossico anche a basse dosi. Si ottiene a partire da nitrato di mercurio, acido nitrico, mercurio metallico. Nel processo di preparazione si usa anche l’ammoniaca.
Pur in disaccordo con il nome, il preparato finale è una polvere biancastra, insolubile in acqua o alcool.
Al Mercurius Solubilis sono associabili i seguenti sintomi e modalità.
SINTOMI GENERALI
Gli effetti generali sull’organismo umano sono dovuti alla formazione di mercurio ionizzato che attacca i costituenti organici ricchi di gruppi SH. Colpisce, pertanto, numerosi sistemi enzimatici. Diminuisce la produzione energetica cellulare e l’attività dei mitocondri. Altera e danneggia l’attività del neurone. È un induttore specifico della trasformazione linfoblastica. Veleno generale del metabolismo, con azione su fegato, reni, cute, mucose.
SINTOMI LOCALI
- Gola: faringite acuta e cronica con lingua sporca e salivazione (cattivo odore). Adenopatia cervicale.
- Gastrointestinale: gastroenterite acuta con diarrea. Sensazioni di feci (estremamente maleodoranti) mai finite. Colite ulcerosa.
- Urogenitale: eiaculazione precoce.
- Estremità: tremore delle mani peggiorato scrivendo.
- Cute: eczema con prurito peggiorato dal calore del letto. Ulcerazioni della cute, infettate, con tendenza alla diffusione. Psoriasi. Erisipela. Eruzioni maleodoranti.
- Testa: acne cronica, purulenta, secernente, con cicatrici. Rinite con secrezioni verdastre. Afte della bocca e della lingua. Ulcerazione di bocca lingua e faringe. Otite media acuta o cronica. Scialorrea. Gengivite.
SINTOMI MENTALI
- introverso;
- riservato;
- sospettoso;
- impulsivo;
- impulso a colpire;
- spesso tali impulsi sono ben nascosti;
- preoccupato;
- mentalmente inefficiente;
- fobie ed ansie verso la propria salute;
- paranoia;
- aggressività;
- disturbi del sonno;
- disturbi compulsivi.
MODALITÀ
- PEGGIORA: la notte; con il caldo, ma anche con il freddo; tipicamente in un letto caldo; con il tempo umido; all’aria aperta; con la soppressione delle secrezioni che sono sempre maleodoranti; con la sudorazione.
- MIGLIORA: con il riposo; stando sdraiato.
DESIDERI E AVVERSIONI
- DESIDERIO PER: pane, burro, dolci ma anche sale.
- AVVERSIONE: dolci, sale, carciofi.
PARTICOLARI
Gusto metallico in bocca. Lingua con l’impronta dei denti. Alito maleodorante.
- peggioramento con il sale, al mare, con il caldo umido e con il latte per l’azione magnesiaca;
- miglioramento con la pressione forte e con l’assunzione di limone.
Il rimedio omeopatico Mercurius Solubilis nella pratica clinica
I principali disturbi trattati in Omeopatia con Mercurius Solubilis sono: acne, ansia, ascesso, balanite, colite, colite ulcerosa, congiuntivite, digrignamento dei denti, disturbi fobici, disturbi sessuali, eczema, eiaculazione precoce, faringite, gastroenterite, glossite, infezioni delle alte vie aeree, irite, malattie del tessuto connettivo, morbo di Parkinson, neoplasie, orchite, otite media, paranoia, rinite, sifilide, sinusite, stomatite, tonsillite, vaginite.
Ci troviamo pertanto dinanzi ad un farmaco fortemente luesinico che gioca il suo ruolo in qualsivoglia costituzione nella quale il “miasma” luesinico sia assurto ad un ruolo particolarmente significativo.
Pertanto, in una ottica costituzionalistica italiana il suo uso è statisticamente più frequente nella costituzione sulfurica nella quale il luesinismo rappresenta la diatesi al secondo posto dopo la psora. La scuola francese colloca invece il luesinismo assai più frequentemente nella costituzione fosforica.
Tipiche le caratteristiche luesiniche come: l’aggravamento notturno, le eliminazioni maleodoranti, la lingua con l’impronta dei denti, l’inefficienza mentale, la patofobia, la scialorrea, la tendenza ulcerativa e neoplastica. Ma gli usi un po’ più particolari su cui vorrei soffermarmi sono quelli che seguono e verosimilmente meno usati e conosciuti.
Colui che ha l’impulso a colpire ed uccidere raramente andrà dall’omeopata, ma indubbiamente è più frequente osservare il bambino che ha in “nuce” queste caratteristiche evidenziabili in quanto cattivello, aggressivo, tendente alle sevizie sugli animali e sui coetanei. È qui che il “guaritore delle tonsilliti” può svolgere un ruolo di importanza sociale nella riduzione della “cattiveria luesinica”.
Naturalmente la diluizione dovrà essere dalla 200 CH in su, completata ovviamente da Luesinum 200 CH. Altro importante uso da me prescritto, questa volta alla 5 CH è nella tromboflebite in fase acuta in associazione a Pulsatilla 5 CH in modo da coprire i due agenti miasmatici della patologia (tubercolinismo e luesinismo).
E per ultimo, non meno importante, il suo utilizzo nelle patologie autoimmuni, specie quelle con marcata impronta luesinica ed ovviamente, essendo io anche un oculista in tutte le manifestazioni uveitiche luesiniche che, per altro, sono le meno gestibili e le più serie attesa la notevole aggressività.
FONTI
Chiriacò D. – Santini A., Omeopatia Clinica – Repertorio e Costituzioni, Nuova IPSA, 2008
Hodiamont G., Trattato di farmacologia Omeopatica volume 1°, Nuova IPSA, 2004