Medicine non convenzionali - Indagine

Omeopatia e Terapie non convenzionali: chi le sceglie?

19 luglio 2016

News | Redazione

L’Omeopatia e le Terapie non convenzionali (TnC) sono state interessate da un’importante espansione in Italia e, tra il 2012 e il 2013, sono state scelte da 4 milioni e 200 mila persone (il 7% della popolazione residente). Un dato importante che però, confrontato con le indagini portate avanti nel 2000 e nel 2005, sottolinea un calo di diffusione delle TnC, in tutti i gruppi di popolazione analizzati e individuati,.

È questa la fotografia scattata dall’indagine Istat sull’utilizzo delle TnC nel territorio italiano durante il periodo che va tra il 2012 e il 2013. L’osservazione, realizzata dal Gruppo di lavoro Iss-Istat-SSEPI-ASLTO3, è stata presentata il 15 dicembre 2015 e ha avuto come obiettivo l’indicazione di:

  • grado di diffusione delle TnC in Italia
  • profilo degli utenti che ne fanno uso
  • trend di utilizzo
  • cambiamenti più rilevanti negli ultimi anni

Il metodo di rilevazione utilizzato e le aree di indagine

L’indagine è stata condotta attraverso la tecnica PAPI (tradizionali interviste realizzate faccia-a-faccia) e la compilazione di un questionario, e ha permesso di raccogliere informazioni sulle seguenti aree tematiche:

  • Percezione e condizioni di salute dei cittadini
  • Ricorso ai servizi sanitari
  • Prevenzione e stili di vita dei cittadini
  • Gravidanza, parto, allattamento al seno, contraccezione

Il campione complessivo dell’indagine ha coinvolto 50.000 famiglie, per un totale di 120.000 individui distribuiti in 1.450 comuni dell’intero territorio nazionale, una numerosità campionaria ampliata grazie al contributo del Fondo Sanitario Nazionale e delle Regioni.

La diffusione delle Terapie non convenzionali e della Medicina Omeopatica

Come già evidenziato in apertura, l’indagine condotta ha rilevato un leggero calo nella diffusione delle TnC nel periodo 2012/2013: circa 700 mila persone in meno rispetto ai 12 mesi precedenti hanno dichiarato di aver fatto ricorso almeno una volta a terapie alternative.
Le TnC continuano ad essere scelte da un profilo ben preciso di consumatori:  donne di età compresa tra i 35 e i 54 anni appartenenti ad uno status socio-culturale abbastanza elevato e residenti nell’area nel Nord e del Centro Italia.

Medicine non convenzionali - Consumatori per età

In questo quadro generale, la Medicina Omeopatica si conferma essere l’approccio terapeutico alternativo più diffuso tra le varie terapie non convenzionali. Ecco le percentuali di utilizzo alle singole terapie:

  • Omeopatia: 4,1%
  • Trattamenti manuali: 3,5%
  • Fitoterapia: 1,9%;
  • Agopuntura: 1,0%;
  • Altra terapia: 0,2%

Rispetto alle indagini effettuate in periodi precedenti (2005 e 2000) si è verificata una diminuzione nell’utilizzo della Medicina Omeopatica e, in generale, di tutte le diverse TnC: si stima che circa 3 milioni di persone in meno rispetto al 2005 abbiano fatto ricorso negli ultimi 3 anni alle Terapie non convenzionali.

Questa diminuzione è stata maggiore tra le persone di età compresa tra i 25 e i 54 anni e tra i bambini (che passano da 9,6% nel 2005 al 6,5% nel 2013). Tra le donne ultra-settantacinquenni si osserva invece una riduzione più contenuta (da 8,9% al 7,3%).

Diffusione Terapie non convenzionali - Indagine Istat

L’utilizzatore delle TnC: differenze di genere e di territorio

Secondo l’indagine Istat, i rimedi non convenzionali vengono preferiti molto più dalle donne che dagli uomini, con una differenza del 3% anche se, in entrambi i casi, si registra una diminuzione generale rispetto al passato:

  • Donne (Indagine 2013): 9,3%
  • Uomini (Indagine 2013): 6,3%

Medicine non convenzionali - Consumatori per Genere

La divergenza tra generi viene confermata analizzando anche i dati relativi all’uso delle singole terapie ed è particolarmente evidente quando si parla di Omeopatia:

  • Omeopatia: 5% donne; 3% uomini
  • Fitoterapia: 2,3% donne; 1,4 % uomini
  • Agopuntura: 1,2% donne; 0,8% uomini
  • Trattamenti manuali: 3,9% donne; 3,1% uomini

Un’altra diversità sostanziale rilevata dall’indagine Istat è quella relativa alla differenza territoriale. Le terapie non convenzionali, infatti, sono più diffuse nelle regioni del nord Italia rispetto alle regioni centrali e meridionali. Nello specifico, è l’area nord-orientale a registrare il più alto tasso di utilizzo delle TnC, seguita da quella nord-occidentale, dalle regioni centrali e, con un notevole scarto, dal meridione e dalle regioni insulari confermando i trend già in atto nel 2005 e nel 2000.

Le Terapie non convenzionali e lo status sociale: qualche dato

L’indagine Istat ha evidenziato anche come la scelta di ricorrere alle TnC cresca tra le persone appartenenti ad uno status sociale più alto e tra chi ha un titolo di studio elevato. Queste due caratteristiche sembrano essere ancora più determinanti quando si parla di ricorso alle terapie omeopatiche.

Per quanto riguarda il grado di istruzione, i dati analizzati e riportati nel grafico sottostante, dimostrano che nel 2013 il 24,8% di persone in possesso di una Laurea o di un Diploma ha affermato di aver utilizzato rimedi e terapie alternative, contro l’11,7% di chi ha conseguito la Licenza media ed elementare.

Medicine non convenzionali - Consumatori per titolo di studio

Una divergenza che è ancora più accentuata se si considera esclusivamente l’approccio omeopatico, che risulta raddoppiato tra questi gruppi rispetto alle osservazioni condotte nel 2005.

Per quel che concerne invece lo status sociale, nel grafico che segue è possibile notare come i rimedi non convenzionali siano scelti soprattutto da chi appartiene alla classe borghese (22,2%) e alla classe media (18,2).

Vediamo ancora più nel dettaglio il grado di diffusione delle TnC  tra i vari gruppi sociali:

  • Dirigenti-imprenditori-liberi professionisti (15,7%),impiegati (14,0%)
  • Persone con risorse economiche ottime o adeguate ( 9,2%)
  • Operai (6,6%)
  • Ritirati dal lavoro (7,1%)
  • Persone con risorse economiche insufficienti (6,3%)

I risultati principali

L’indagine condotta tra il 2012 e il 2013 evidenzia un elemento importante: le differenze sociali, già evidenziate nelle osservazioni del 2005 e del 2000, sono diventati ancora più determinanti quando si parla di utilizzo e diffusione delle TnC nel territorio italiano.

In questo frangente, le variabili più influenti nella scelta di affidarsi alle terapie non convenzionali e, in primis, all’Omeopatia, sono tre:

  • Livello di istruzione elevato
  • Status sociale alto
  • Buone risorse economiche

 

Per gli utenti registrati l’indagine completa è disponibile per il download in formato PDF.

 

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