A seguito del Simposio “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale” che si è svolto a Roma il 29 settembre 2016 presso il Senato della Repubblica, con l’obiettivo di favorire e approfondire il dialogo con le Istituzioni, l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus – Ente Morale ha lanciato la petizione <<Garantire la libertà di cura per tutti: no al “pensiero unico” in medicina!>>.
La petizione: cosa si chiede e come aderire
Nonostante negli ultimi tempi sembra che l’atteggiamento delle Istituzioni e dei consumatori nei confronti delle Medicine Tradizionali e Complementari stia cambiando, in Italia domina ancora un atteggiamento di preclusioni verso le forme alternative di cura. Anche dal punto di vista legislativo il nostro Paese risulta essere ancora molto lontano dai modelli vigenti in altri Paesi, sia europei che non.
Per tutti questi motivi i firmatari di questa petizione chiedono al Ministro della Salute della Repubblica Italiana:
- che le Istituzioni pubbliche s’impegnino, con una visione senza pregiudizi, ad approfondire la conoscenza delle Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali, anche promuovendo un confronto orientato ad aiutare il pluralismo e il progresso nella scienza e nella ricerca;
- che il Ministero della Salute s’impegni, a livello centrale e periferico, ad attuare il “Traditional Medicine Strategy 2014-2023” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e a diffonderne i risultati, così come anche a diffondere le risultanze del lavoro del Consorzio Europeo CAMbrella e del NATO Task Force;
- che il Ministero della Salute s’impegni a re-istituire – come già fatto in una passata Legislatura – un Ufficio tecnico di consulenza per le Medicine Tradizionali alle dirette dipendenze del Ministro, attivo da anni in altri paesi dell’Unione Europea;
- che non venga ostacolata la duplice libertà di scelta terapeutica dei medici e dei pazienti, come previsto dall’art. 32 della nostra Costituzione e nel rispetto dell’Art. 15 del Codice di Deontologia Medica.
Firmare la petizione è molto semplice: basta collegarsi al sito https://www.change.org/p/ministro-della-salute-garantire-la-libert%C3%A0-di-cura-per-tutti-no-al-pensiero-unico-in-medicina e compilare il form presente sulla destra della pagina web.
La petizione sarà consegnata al Ministero della Salute.
Aderire alla petizione è molto importante per ribadire l’importanza di lasciare ai singoli soggetti la possibilità di scegliere che tipo di approccio medico applicare per la propria salute facendo sì che anche le Medicine Tradizionali e Complementari vengano riconosciute dal sistema sanitario nazionale.
Sviluppi istituzionali delle Medicine tradizionali e complementari
Il testoche accompagna la petizione, consultabile sul sito, riporta una serie di date importanti che mostrano lo sviluppo delle Medicine Tradizionali e Complementari e tutti i progressi che sono stati fatti fin ora a livello istituzionale nel mondo, di cui vi proponiamo un breve riassunto:
- 1972: Dipartimento per le Medicine Tradizionali
Attivato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si occupa di integrare le Medicine Tradizionali e Complementari nei sistemi sanitari. - 1992: Omeopatia negli Stati Uniti
Il National Center for Complementary and Integrative Medicine definisce l’utilità e la sicurezza degli interventi complementari e integrativi. - 2002: 15 Codice di Deontologia Medica
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici con le “Linee Guida su Medicine e Pratiche Non Convenzionali” riconosce queste medicine come atto medico. - 2006: Decreto Legislativo 219/06
Il Decreto Legislativo 219/06 che regolamenta a tutto tondo il mondo dei Medicinali in commercio in Italia, introduce per la prima volta norme speciali e specifiche riguardanti il medicinale omeopatico. - 2008: Dichiarazione di Pechino sulla Medicina Tradizionale
La Dichiarazione di Pechino sulla Medicina Tradizionale emanata dall’OMS chiede di integrare la medicina ufficiale con altre forme di trattamento. - 2009: La Medicina Complementare in Svizzera
La Svizzera ha inserito nella propria Costituzione le Medicine Complementari includendole, quindi, nel sistema sanitario pubblico. - 2010-2012: Consorzio CAMbrella
L’Unione Europea ha riunito ricercatori di 12 paesi europei – tra cui l’Italia – per sviluppare una rete di centri di eccellenza nelle Medicine Complementari. - 2013: Traditional Medicine Strategy 2014-2023
Attivata dall’OMS, la nuova strategia sviluppa il concetto di salute in senso più ampio focalizzandosi sulla persona. - 2010-2014: Gruppo di ricerca NATO
L’Integrative Medicine Interventions for Military Personnel valuta l’adozione, per il personale militare, di tipologie d’intervento basate sulle Medicine Complementari. - 2017: Rapporto Eurispes
In Italia dal 2000 a oggi gli utilizzatori delle Medicine Complementari sono raddoppiati (da 6 a 12 milioni). - 30 giugno 2017
Scadenza per la presentazione all’Agenzia Italiana del Farmaco delle domande di rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio da parte delle Aziende produttrici di medicinali omeopatici, secondo l’iter registrativo semplificato in accordo con gli articoli 16 e 17 del D. Lgs 219/06, modificato dalla legge 189/2012. - 31 dicembre 2018
Termine per il rilascio delle A.I.C dei medicinali omeopatici da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco
A fronte di ciò è evidente che, negli ultimi anni, è iniziato un vero e proprio “processo di sdoganamento” delle Medicine Alternative ma risulta altrettanto evidente che, soprattutto in Italia, c’è ancora molto da fare per favorire e approfondire il dialogo con le Istituzioni.
La petizione dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus – Ente Morale è un ulteriore passo in questa direzione.
