Nel presente approfondimento verrà trattato un caso clinico di calaziosi recidivanti. Il calazio palpebrale è un’infiammazione granulomatosa di una ghiandola di Meibomio. Le ghiandole di Meibomio sono presenti nello spessore delle palpebre sia superiore che inferiore e sono circa 40 per ogni palpebra; queste ghiandole producono una sostanza oleosa che si unisce a quella acquosa e va a formare il film lacrimale.
Caratteri del paziente e visita omeopatica
Trattasi di un soggetto di 35 anni, longilineo e minuto. Negli ultimi 15 anni ha presentato 18 episodi di calazi multipli per 11 dei quali si è reso necessario l’intervento chirurgico.
Al momento i tarsi presentano gli esiti dei multipli interventi con modesta deformazione delle palpebre superiori, 5 calazi in atto con discreta secrezione catarrale.
Attraverso l’anamnesi familiare sono stati raccolti i precedenti morbosi dei suoi familiari:
- Nonno paterno: deceduto a 57 anni, tubercolosi;
- Nonna paterna: deceduta a 80 anni, cisti tiroidee, obesa;
- Padre: vivente: 68 anni in buona salute, presenta lipomi;
- Nonno materno: deceduto a 60 anni, tubercolosi;
- Nonna materna: deceduta a 90 anni;
- Madre: vivente 65 anni, enfisema polmonare.
Dall’anamnesi personale, inoltre, è emerso che il paziente, figlio unico, è sempre stato un soggetto particolarmente delicato che ha sofferto di frequenti otiti, pertosse violenta, qualche bronchite durante l’infanzia.
Timido, riservato, è un amante dei cibi salati (soprattutto olive e alici), non ama i dolci e presenta sempre molta sete. Sempre durante l’infanzia ha sofferto d’asma che è stato trattato allopaticamente.
Da piccolo ha sempre risentito dei numerosi conflitti in famiglia. Oggi fa il parrucchiere, ha avuto numerose delusioni amorose e, al momento, è single e senza figli.
È molto freddoloso, si ammala facilmente anche se è una persona particolarmente attiva.
Cura omeopatica applicata
Alla luce della costituzione del soggetto (muriatico-longilineo stenico) si prescrive durante la prima visita: Natrum muriaticum 30 CH e Staphysagria 30 CH in quanto turbato dai percorsi negativi familiari e dalle disillusioni affettive.
2° visita – dopo tre mesi
Modesta riduzione dei calazi specie quelli delle palpebre superiori (Staphysagria), permane secrezione catarrale. Perdura l’eccessiva freddolosità e si evidenzia una tendenza alla depressione irritabile. Si prescrive:
- Natrum muriaticum 200 CH;
- Staphysagria 200 CH;
- Silicea 30 CH.
3° visita – dopo quattro mesi
Scomparsa della secrezione e netta regressione dei calazi. Ridotta la freddolosità e la depressione irritabile. La regressione dei calazi evidenzia ancor più la deformazione dei tarsi per cui si ritiene opportuno aggiungere Thiosinaminum 30 CH alla terapia in atto.
4° visita
Calazi scomparsi. Anche il tarso si va spianando. Concludo la terapia con:
- Natrum muriaticum 200 CH;
- Staphysagria 200 CH;
- Medorrhinum 200 CH;
- K. 200 CH.
Metto pertanto in prescrizione i due nosodi delle diatesi in campo più Thiosinaminum 30 CH per altri tre mesi.
Fonti:
Chiriacò D. – Santini A., Omeopatia Clinica – Repertorio e Costituzioni, Nuova IPSA, 2008
Morrison R., Manuale guida ai sintomi chiave e di conferma, Galeazzi Editore, 1998
Santini R., Omeopatia Costituzionale, ISMO, 1994
