Il precedente approfondimento dedicato ai risultati dell’indagine Istat sull’utilizzo delle terapie non convenzionali in Italia tra il 2012 e il 2013 ha messo in evidenza come, in questo arco temporale, si sia registrata una diminuzione nell’utilizzo della Medicina Omeopatica e, in generale, di tutte le diverse forme di TnC.
A distanza di qualche anno e a fronte del dato significativo emerso, OmeoImprese – l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici e antroposofici – ha commissionato a Emg Acqua un’ulteriore studio finalizzato a ricostruire il quadro generale della domanda di Omeopatia in Italia, presentato in via definitiva nel marzo 2016. Vediamo nel dettaglio i risultati di questa ricerca.
Obiettivi dell’indagine di mercato e metodo di rilevazione
Lo studio in questione è stato effettuato mediante intervista (2.010 interviste totali realizzate) sul panel telematico di Emg Acqua: un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione e classe d’ampiezza demografica dei comuni.
Il lavoro sul campo è stato realizzato tra il 27 e il 29 febbraio 2016 con l’obiettivo di ricostruire l’immagine odierna dell’Omeopatia in Italia e la domanda da parte dei consumatori attraverso l’esplorazione delle seguenti aree:
- usership (% di italiani che utilizzano medicinali omeopatici);
- profilo del paziente (caratteristiche sociodemografiche, orientamenti culturali, abitudini etc.);
- quadro percettivo della medicina e dei prodotti omeopatici tra la popolazione (conoscenza, modalità di informazione, atteggiamento verso il prodotto omeopatico, resistenze all’acquisto etc.).
Profilo del campione selezionato
Il campione selezionato per questa indagine è stato diviso in due categorie, ad ognuna delle quali sono state poste differenti domande:
- users omeopatici: composto esclusivamente da persone che conoscono e fanno ricorso all’Omeopatia e composto al 60,4% da donne e al 39,6% da uomini; la maggioranza degli users omeopatici (il 56%) ha età compresa tra i 35 e i 54 anni e un titolo di studio superiore (53,7%);
- popolazione: un gruppo eterogeneo che comprende sia soggetti che conoscono l’Omeopatia sia persone che non la conoscono, di cui il 52,3% donne e il 47,7% uomini; la maggioranza degli appartenenti al gruppo popolazione (56%) ha età superiore ai 55 anni e un titolo di studio inferiore (58,7%).
La maggior parte del campione, 34,4% degli users e 26,8% della popolazione risiede in una località del Nord-Ovest; soltanto una parte minore di intervistati proviene dalle Isole.
Scenario su Omeopatia e medicinali omeopatici
L’80,2% degli intervistati dichiara di aver già sentito parlare 26,8% dei medicinali omeopatici, a fronte di una percentuale nettamente più bassa, il 19,8%, che invece non sa cosa siano. Inoltre, sia la maggior parte degli users (47,5%) che della popolazione (47,4%), ne è venuto a conoscenza tramite amici e parenti.

In merito al consumo di medicinali omeopatici, l’indagine ha rivelato che nell’ultimo anno il 79,5% della popolazione non ne ha mai fatto uso. Nonostante questo, però, il 20,5% del campione li ha utilizzati almeno una volta, un dato in crescita rispetto a quello del 2012 (19,7%).
Agli users, che ovviamente sono tali in quanto utilizzano già medicinali omeopatici, sono state poste domande differenti. La prima riguarda la frequenza di utilizzo rispetto al passato: il 61,8% ha risposto che fa uso di medicinali omeopatici esattamente come qualche anno fa, il 20,5% di più e il 17,7% di meno. Un dato quest’ultimo che evidenzia uno scarto positivo del 2,8%. Inoltre ben il 59,2% degli users sostiene che su 10 medicinali utilizzati almeno uno, due o più di due erano omeopatici.
L’indagine evidenzia come, in generale, non vi sia un atteggiamento ostile nei confronti la Medicina Omeopatica; al contrario, la maggioranza degli intervistati è favorevole al suo utilizzo, anche se non particolarmente informato sul tema.

Dallo studio, inoltre, emerge che users e popolazione sono concordi sul fatto che l’informazione in merito ai medicinali omeopatici potrebbe essere migliorata:
- la maggioranza degli users (49,9%) ritiene che andrebbero fornite maggiori indicazioni su come e per cosa utilizzarli;
- la maggioranza della popolazione (38,7%) ritiene, invece, se ne possa migliorare l’efficacia.
Alla domanda “Se il suo medico di famiglia le prescrivesse un medicinale omeopatico, lei cosa farebbe?” Il 64,9% degli users accetterebbe la prescrizione senza richiedere ulteriori chiarimenti, mentre la maggior parte della popolazione, ovvero il 49,4%, chiederebbe delucidazioni in merito. È interessante notare però che, anche tra la popolazione, il 40,9% del campione accetterebbe la prescrizione senza bisogno di maggiori spiegazioni. Entrambe le categorie concordano infine sul fatto che la prescrizione dovrebbe essere a carico del medico.
Utilizzo dei medicinali omeopatici
In merito all’utilizzo di medicinali omeopatici è emerso che il campione intervistato ne fa uso mediamente da 6,5 anni, anche se la percentuale maggiore di intervistati dichiara di non ricordare esattamente da quanto.
Alla domanda “Chi le ha prescritto o consigliato medicinali omeopatici per la prima volta?” Il 22,6% degli intervistati ha risposto il farmacista, il 21,7% parenti e amici e il 15,3% il medico di base.
Per quanto riguarda i vantaggi e gli svantaggi attribuiti all’assunzione di medicinali omeopatici, riportiamo di seguito le risposte più significative.
Il campione ne fa uso per i seguenti motivi:
- assenza di effetti collaterali/non hanno controindicazioni (18,2%);
- non danneggiano/non sono tossici (15,5%);
- sono adatti per disturbi non gravi: ansia/stress/cistite/gastrite, ecc. (11,9%).

I punti di debolezza evidenziati, invece, sono:
- la minor efficacia rispetto ai farmaci tradizionali (18,6%);
- le lunga durata delle terapie (18%);
- il costo elevato (17,5%).

Inoltre i dati mostrano che si fa ricorso a questo tipo di medicinali principalmente per la cura di:
- raffreddori/riniti/influenze (63,6%);
- dolori articolari o muscolari (30,4%);
- problemi dell’apparato respiratorio/allergie (21,8%).
Dalle risposte fornite è emerso che i medicinali omeopatici più utilizzati sono: Arnica (14,4%), Oscillococcinum (12,8%), Propoli (7,5%), Fiori Bach (5,9%) e altri a seguire con percentuali di sempre minor rilievo.
Nonostante un buon numero di intervistati faccia uso di medicinali omeopatici, la conoscenza rispetto a questo argomento risulta essere ancora piuttosto limitata: il 48% del campione, infatti, non sa se i farmaci omeopatici che assume siano realmente un medicniale omeopatico o se sia un unitario o se sia un composto.
Il ricorso all’Omeopatia sembra essere diffuso anche nella cura dei figli: il 36% degli intervistati, infatti, li utilizza anche per i propri bimbi, generalmente maggiori di 6 anni, senza riscontrare alcuna controindicazione nell’utilizzo.
Rispetto al tema patologie e disturbi esclusi dall’Omeopatia, per il 63,9% del campione esistono delle patologie che non possono essere trattate con cure omeopatiche, ovvero:
- cancro/tumore;
- problemi cardiaci/ipertensione;
- diabete;
- problemi neurologici;
- problemi psichici/depressione.
Un dato interessante riguarda, infine, la prescrizione congiunta. Il 78,2% degli intervistati dichiara non ha mai ricevuto dal proprio medico di base una prescrizione di farmaci tradizionali in associazione ad altri omeopatici. Il 21,8%, al contrario, ha risposto di aver ricevuto una prescrizione congiunta in particolar modo per la cura di raffreddori/riniti/influenze.
Acquisto e informazioni sui medicinali omeopatici
Come si è visto, dall’analisi è emersa la necessità da parte dei consumatori di ricevere maggiori informazioni in merito ai medicinali omeopatici e, più in generale, sulla Medicina Omeopatica. In particolare il 39,3% del campione ritiene che informazioni più esaustive dovrebbero arrivare dalla farmacia, il 34,6% dal medico di base, il 15,2% dai mezzi di informazione e il 16,1% dal bugiardino.
L’acquisto avviene per lo più in farmacia (61,7%) e in parafarmacia (33%), a riprova di come il reperimento via internet sia ancora ritenuto non affidabile. Nonostante la farmacia sia il luogo privilegiato per l’acquisto di medicinali omeopatici, gli intervistati dichiarano di aver ricevuto ulteriori consigli da parte del farmacista su come assumere questo tipo di farmaci solo qualche volta o raramente. Se da un lato l’informazione sui medicinali omeopatici da parte dei soggetti istituzionali (medico/farmacista) può essere migliorata, dall’altro non si riscontra alcuna difficoltà nel reperirli.

Come si è appena visto, l’acquisto su internet non sembra ancora aver preso piede nel nostro Paese, anche se, in linea teorica, non c’è una grande differenza tra chi è contrario (43,8%) e chi è favorevole (31,6%) a usufruire degli shop online; il 24,6% degli intervistati, invece, non prende posizione in merito a questo punto.
In conclusione, possiamo affermare che da questa indagine sono emersi alcuni punti di grande interesse sui quali, le aziende del settore e non solo, potranno sviluppare diverse riflessioni:
- La maggior parte della popolazione, ad oggi, è a conoscenza dell’esistenza dell’Omeopatia come alternativa alla classica Medicina Allopatica;
- La percentuale di coloro che ne fanno uso è in crescita rispetto al passato sia tra la popolazione che tra gli users;
- I vantaggi associati all’utilizzo di medicinali omeopatici sono molti, primo tra tutti l’assenza di effetti collaterali e di controindicazioni. Inoltre si fa ricorso a questi farmaci principalmente per la cura di raffreddori, riniti, influenze, allergie e più in generale disturbi considerati non particolarmente gravi.
- Nonostante questi dati positivi, esiste ancora poca informazione sui medicinali omeopatici e sulla loro posologia; inoltre sembra emergere una richiesta di maggiore istituzionalizzazione: il campione, infatti, vorrebbe ricevere queste informazioni dal proprio medico o farmacista;
- L’acquisto dei farmaci omeopatici su internet in Italia non ha ancora fortunatamente preso piede. Ribadiamo che il medicinale omeopatico, così come tutti i medicinali, va acquistati presso i punti vendita deputati, farmacia e parafarmacia, ovvero sui siti internet da loro gestiti preventivamente autorizzati dal Ministero della Salute.
Scarica il documento completo dell’indagine OmeoImprese – Emg Acqua: Omeopatia: l’immagine odierna per accedere ai dati completi dell’indagine.
