Il Ministro Tedesco della Sanità Jens Spahn ha annunciato tramite un comunicato che i medicinali omeopatici continueranno a essere rimborsati dalle compagnie di assicurazione sanitarie. Con questa dichiarazione Jens Spahn ha posto fine al dibattito che si è svolto in Germania negli ultimi mesi. A tal proposito, il Ministro ha precisato come la dirompenza dello scontro fosse sproporzionata rispetto ai fatti: il costo dei prodotti omeopatici (equivalente ad un totale di 20 milioni di euro) è insignificante rispetto al costo complessivo dei medicinali in Germania (pari a 40 miliardi di euro).
La notizia è stata accolta con grande favore da parte sia dei medici che praticano l’omeopatia, sia dell’opinione pubblica, dato che in Germania oltre il 60% della popolazione si affida a questo tipo di medicina, secondo i dati divulgati da BAH, associazione delle case farmaceutiche produttrici.
Il Ministro tedesco ha motivato la sua decisione dichiarando di preferire il mantenimento dello status quo in vista di una spesa effettivamente irrisoria rispetto al costo generale dei rimborsi sui medicinali in Germania. Di fatto, in Germania i medicinali omeopatici non sono inclusi nel catalogo dei medicinali mutuabili. Tuttavia, il 70% delle compagnie di assicurazione sanitarie obbligatorie risponde alle esigenze dei propri pazienti offrendo loro la possibilità aggiuntiva di rimborsare i costi di trattamento per alcune terapie di medicina complementare, compresi i farmaci omeopatici.
A seguito di questa decisione, in Lussemburgo il Ministro della Sanità Étienne Schneider e il Ministro della Sicurezza Sociale Romain Schneider hanno recentemente confermato di non avere intenzione di modificare l’attuale disposizione che contempla come rimborsabili anche i medicinali omeopatici.
