L’80% degli italiani conosce la Medicina Omeopatica e il 17% ne fa uso. Significa che 9 milioni di italiani assumono farmaci omeopatici almeno una volta all’anno. Ecco i principali dati emersi dall’indagine condotta per conto di Omeoimprese da EMG-Acqua che a fine 2018 ha registrato lo scenario attuale del settore. Dalla ricerca risulta che oltre la metà dei consumatori di medicine omeopatiche ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni, per la maggiorparte sono di sesso femminile (69%) e con un livello di istruzione pari al titolo di studio di scuola superiore (51%).
Le regioni del Sud Italia sono quelle in cui si è rilevato un minor consumo di medicinali omeopatici, ma che, al contempo, hanno da sempre dimostrato una grande attenzione alla medicina complementare in generale. La Sicilia ne è un esempio: fra le prime ad istituire la Commissione Regionale per le Medicine Complementari, ha recepito da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti l’Accordo Stato-Regioni sui criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’agopuntura, della fitoterapia e dell’Omeopatia. Non a caso, i risultati dell’indagine sono stati presentati nella sede dell’archivio Storico comunale di Palermo nell’ambito del convegno “Medicine complementari. Dalla medicina alternativa alla medicina integrata: evidenze di efficacia” e delle due giornate dedicate anche alla storia e alla cultura di queste discipline mediche, con una mostra sui libri e le riviste che in Sicilia si sono occupate di Omeopatia sin dal 1800.
Il convegno, organizzato dalla Libera Accademia di Medicina Biologica, è stato presieduto da Edmondo Palmeri – medico specializzato in chirurgia vascolare, esperto in medicina integrata e complementare – che ha commentato alcuni aspetti dell’evento affermando che “La scelta della sede è stata dettata dal desiderio di fare conoscere l’interesse della classe medica siciliana verso la medicina omeopatica, fin dall’ ‘800, periodo in cui medici famosi e conosciuti in ambito accademico, furono coinvolti nello studio e nella divulgazione della medicina hahnemanniana con grandi risultati”.
Con questa prima edizione del congresso, si è colta l’occasione di approfondire i temi inerenti alla medicina integrata grazie al contributo di relatori di fama internazionale, esperti sugli aspetti teorici e pratici della Medicina Complementare. Pertanto, l’incontro è stato posto come un percorso di crescita sia professionale sia culturale, oltre che come un’occasione di arricchimento e di confronto tra professionisti accumunati dalla propensione ad accrescere le proprie conoscenze con approccio multidisciplinare.
