In Europa non meno di cento milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali a livello preventivo e curativo. A fronte di ciò è evidente che, negli ultimi anni, in molti Paesi europei è iniziato un vero e proprio processo di valorizzazione delle Medicine Complementari e Alternative.
Un ulteriore passo avanti in tal senso è stato fatto in Germania: infatti, in occasione della “Giornata dei Medici” di quest’anno a Erfurt, importante città universitaria, la Federazione dei Medici tedesca (FNOMCeO in Italia) si è espressa a favore dell’appellativo “medica” per definire l’Omeopatia.
La WBO tedesca, ovvero l’Ordine dei Medici Specialisti, l’organo più importante che rappresenta l’autonomia e l’indipendenza dei medici, ha confermato l’utilità terapeutica dell’Omeopatia e la specializzazione medica in Omeopatia, sostenendo che specializzazioni differenziate e qualificate di alto livello per le nuove generazioni di medici “sono garanzia di qualità dell’assistenza medica”.
La delibera della WBO a favore della specializzazione medica in Omeopatia è molto importante e significativa, soprattutto a fronte del fatto che, secondo un sondaggio promosso da una rivista medica tedesca, fra più di 4.000 intervistati oltre l’85% si è dichiarato a favore dell’Omeopatia.
In Germania, il passo successivo sarà presumibilmente l’apertura di un dibattito sull’Omeopatia secondo il modello svizzero. La Svizzera, infatti, ha recentemente confermato la piena rimborsabilità dell’Omeopatia e di altre Medicine Complementari in quanto soddisfano i criteri di efficacia scientificamente provata, utilità ed economicità – così da garantire uno scambio proficuo di buone pratiche, finalizzato alla costruzione di sistemi di salute integrati.
“È giunto il momento che anche in Italia si confermi ciò che è evidente, ovvero che l’Omeopatia, e più in generale le Medicine Complementari e non convenzionali, sono in grado di affrontare le sfide mediche in una società di persone sempre più cronicamente malate e colpite da multimorbilità” hanno dichiarato i Presidenti delle principali associazioni di medicine complementari italiane nel comunicato congiunto.
Intanto nel nostro Paese, in vista del tavolo di discussione sulle prove scientifiche di efficacia in Omeopatia promosso dall’Istituto Superiore di Sanità in accordo con la FNOMCeO, proseguono i lavori per identificare le migliori professionalità in ambito Medicine Complementari e Alternative che vi parteciperanno.
