Come ogni anno OmeoImprese – l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici e antroposofici – grazie a Emg Acqua ha messo a punto uno studio finalizzato a ricostruire il quadro generale della domanda di Omeopatia in Italia durante il 2017. Di seguito riportiamo i risultati della ricerca.
Obiettivi dell’indagine di mercato OmeoImprese
Lo studio, come avvenuto nel 2016, è stato effettuato mediante intervista (2.010 interviste totali realizzate) sul panel telematico di Emg Acqua: un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione e classe d’ampiezza demografica dei comuni.
Il lavoro sul campo è stato realizzato tra il 20 e il 23 ottobre 2017 con l’obiettivo di ricostruire l’immagine odierna dell’Omeopatia in Italia e la domanda da parte dei consumatori attraverso l’esplorazione delle seguenti aree:
- usership (ovvero la percentuale di italiani che utilizzano medicinali omeopatici);
- profilo del paziente (caratteristiche sociodemografiche, orientamenti culturali, abitudini etc.);
- quadro percettivo della medicina e dei prodotti omeopatici tra la popolazione (conoscenza, modalità di informazione, atteggiamento verso il prodotto omeopatico, resistenze all’acquisto etc.).
verificando in particolare in questa wave:
- l’opinione pubblica sul processo di regolamentazione dei medicinali omeopatici;
- l’importanza che la politica intervenga e dedichi attenzione a questo tema.
Il campione selezionato: users vs popolazione
Il campione selezionato è stato diviso in due categorie:
- users omeopatici: composto da persone che conoscono e fanno ricorso all’Omeopatia e composto al 63% da donne e al 37% da uomini; la maggioranza degli users omeopatici (il 55%) ha età compresa tra i 35 e i 54 anni e un titolo di studio superiore (54%);
- popolazione: un gruppo eterogeneo che comprende sia soggetti che conoscono l’Omeopatia sia persone che non la conoscono, di cui il 52% donne e il 48% uomini; la maggioranza degli appartenenti a questo gruppo ha età superiore ai 55 anni e un titolo di studio inferiore (55%).
La maggior parte del campione degli users e della popolazione risiede in una località del Nord-Ovest e svolge una professione dipendente.
Scenario su Omeopatia e medicinali omeopatici
L’81% degli intervistati dichiara di aver già sentito parlare di medicinali omeopatici a fronte di una percentuale nettamente più bassa, il 19%, che invece non sa cosa siano. Inoltre, sia la maggior parte degli users (45%) che della popolazione (44%), conosce i medicinali omeopatici grazie al passaparola di amici e parenti.
Gli aspetti che gli intervistati ritengono più idonei per la descrizione dei farmaci omeopatici sono:
- la naturalità del farmaco: non è tossico e non contiene prodotti chimici;
- l’efficacia della sua azione;
- la diluizione del farmaco che lo rende più leggero rispetto ai medicinali d’uso comune.
In merito al consumo di medicinali omeopatici, l’indagine ha rivelato che il 22% della popolazione ne ha fatto uso almeno una volta in un anno.
Agli users, che ovviamente sono tali in quanto utilizzano già medicinali omeopatici, sono state poste domande differenti. La prima riguarda la frequenza di utilizzo rispetto al passato: il 61% ha risposto che fa uso di medicinali omeopatici esattamente come qualche anno fa, il 17% di più rispetto al passato e il 22% di meno. Il 55% degli users dichiara di utilizzarli in misura minore rispetto al passato solo perché ha avuto meno occasioni.
Come già emerso nel 2016, l’indagine conferma il fatto che non esista un atteggiamento ostile nei confronti della Medicina Omeopatica; al contrario, la maggioranza degli intervistati è favorevole al suo utilizzo, anche se manca ancora informazione sul tema.

Utilizzo dei medicinali omeopatici
In merito all’utilizzo di medicinali omeopatici è emerso che il campione intervistato ne fa uso mediamente da 7,5 anni, a fronte di una media di 6,5 registrata nel 2016.
La prima prescrizione di un medicinale omeopatico è stata effettuata dal medico di base o dal farmacista.
Agli intervistati è stato chiesto inoltre se privilegiano l’utilizzo di medicinali omeopatici composti o unitari e a questa domanda il:
- 52% non sa rispondere
- 17% dice di far uso di medicinali unitari
- 9% utilizza i medicinali composti
- 22% li utilizza entrambi
Il ricorso all’Omeopatia è riscontrabile anche nella cura dei bambini, infatti il 37% sostiene di utilizzare i medicinali omeopatici anche per i propri figli:
- il 6% li usa per curare disturbi di bimbi da 0 a 1 anno
- il 26% per bambini dai 2 ai 6 anni
- l’83% per bambini con più di 6 anni
Dalla ricerca è anche emerso che il 57% degli intervistati li utilizza a volte da soli a volte in associazione a medicinali tradizionali.
Rispetto al tema patologie e disturbi esclusi dall’Omeopatia, per il 67% del campione esistono delle patologie che non possono essere trattate con cure omeopatiche, ovvero:
- cancro/tumore (70%);
- problemi cardiaci/ipertensione (38%);
- diabete (37%);
- problemi neurologici (32%);
- problemi psichici/depressione (26%)
Per quanto riguarda invece la prescrizione congiunta, il 78% degli intervistati dichiara che non ha mai ricevuto dal proprio medico di base una prescrizione di farmaci tradizionali in associazione ad altri omeopatici. Il 22%, al contrario, ha risposto di aver ricevuto una prescrizione congiunta in particolar modo per la cura di raffreddori/riniti/influenze e problemi gastrointestinali.
Informazioni sui medicinali omeopatici
Come già nel 2016 il campione intervistato ha espresso la necessità di ricevere maggiori informazioni in merito ai medicinali omeopatici. Ad oggi le fonti più utilizzate per reperire informazioni sono:
- la farmacia (39%)
- internet e i siti web (35%)
- il medico di base (26%)
Maggiori informazioni vengono invece richieste:
- al medico di base (37%)
- alla farmacia (36%)
- nel bugiardino (18%)
L’acquisto avviene per lo più in farmacia (63%) e in parafarmacia (31%), a riprova di come il reperimento via internet sia ancora ritenuto non affidabile (3%). L’acquisto su internet non è ancora ritenuto sicuro, infatti il 45% del campione sostiene di essere contrario a questo tipo di canale per il reperimento di farmaci.
Per quanto riguarda la facilità di reperimento dei farmaci omeopatici il 60% del campione sostiene di riuscire a trovarli abbastanza facilmente presso la farmacia o parafarmacia di riferimento.
Medicinali omeopatici e opinione pubblica
All’interno dell’indagine è stato chiesto agli intervistati se fossero a conoscenza che dal 2019, per via del processo di regolamentazione, si avrà la scomparsa dal mercato di quasi il 70% dei prodotti omeopatici. A questa domanda il 91% degli intervistati ha risposto di no sostenendo inoltre di non essere d’accordo con questa decisione.

Inoltre è stato chiesto al campione se fosse favorevole o sfavorevole ad una riapertura del processo di regolamentazione da parte del governo per dare la possibilità a più prodotti omeopatici di essere valutati per tornare sul mercato. A questa domanda ben il 76% è risultato favorevole.

Medicinali omeopatici e politica
Nel 2017 l’indagine ha voluto focalizzarsi anche sull’importanza dell’intervento politico in merito alle questioni che riguardano l’Omeopatia. Di seguito riportiamo le domande poste:
Quanto è importante per lei che la politica in Italia dedichi attenzione alla Medicina Omeopatica?
- 40% molto o abbastanza
- 21% poco
- 15% per nulla
- 24% nessuna risposta
Quanta considerazione l’Omeopatia sta effettivamente ricevendo dai politici?
- 7% molta o sufficiente
- 33% poca
- 25% nessuna
- 35% nessuna risposta
Se qualche movimento o partito politico mettesse in campo delle attività di valorizzazione della medicina omeopatica, ad esempio prevedendo la possibilità di rimborsare in tutto o in parte alcuni prodotti omeopatici oppure regolamentando la materia come per la medicina tradizionale, lei potrebbe pensare di andare a votare e magari di dare il suo voto proprio a tale movimento/partito?
- 13% certamente sì
- 17% probabilmente sì
- 41% probabilmente no
- 15% sicuramente no
- 14% nessuna risposta
Conclusioni
Come ogni anno l’indagine di OmeoImprese sviluppa e mette in luce diversi punti d’interesse utili alle aziende del settore e non solo. In conclusione è possibile affermare che:
- L’Omeopatia è conosciuta e ritenuta una medicina alternativa utile;
- In quest’ultimo anno le prescrizioni di medicinali omeopatici da parte di medici di base e specialisti sono in aumento;
- Nonostante questo esiste ancora poca informazione sui medicinali omeopatici e sulla loro posologia e, in generale, il campione vorrebbe ricevere queste informazioni dal proprio medico o farmacista;
- La poca informazione riguarda anche temi pubblici come il processo di regolamentazione che avverrà nel 2019 del quale pochi intervistati erano a conoscenza;
- Si richiede inoltre un maggiore attenzione da parte della politica su temi riguardanti l’Omeopatia.

