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Rapporto del Parlamento Europeo sull’accesso ai farmaci 2016/2057 (INI)

Il 2 marzo è stato approvato dal Parlamento Europeo il Rapporto sulle opzioni UE per migliorare l’accesso ai farmaci (2016/2057 (INI)). Leggi l’approfondimento per saperne di più.

Il 2 marzo è stato approvato dal Parlamento Europeo il Rapporto sulle opzioni UE per migliorare l’accesso ai farmaci (2016/2057 (INI)).

Il rapporto sottolinea che l’accesso ai farmaci è un diritto fondamentale per i cittadini dell’Unione e una responsabilità condivisa di tutti gli attori del sistema sanitario.

L’obiettivo condiviso, espresso attraverso il rapporto, deve essere quello di garantire il diritto dei pazienti di accesso universale, a prezzi accessibili, alle terapie essenziali e innovative.

Lo stesso rapporto riconosce infatti l’importanza di consentire ai pazienti di accedere alle opzioni di assistenza sanitaria e di trattamento che più ritengono opportune, includendo dunque anche le terapie e le Medicine Complementari e Alternative.

 

Il rapporto del Parlamento Europeo contiene numerosi aspetti rilevanti inerenti la proprietà intellettuale. Ecco quanto riportato a riguardo:

 

“Nello sviluppo dell’attuale mercato farmaceutico, l’Organizzazione mondiale del commercio

ha dato un grande impulso all’inclusione dei medicinali nel sistema dei brevetti e

all’ottenimento della tutela del diritto di proprietà intellettuale del settore industriale nello

sviluppo di nuovi medicinali.

Il diritto alla protezione della proprietà intellettuale è un diritto fondamentale riconosciuto

dall’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE che ha lo scopo finale di garantire

agli investitori/ricercatori il ritorno del loro investimento, garantendo, promuovendo e

stimolando in questo modo l’innovazione e la ricerca a beneficio della società.

La protezione della proprietà intellettuale e l’inclusione dei medicinali nel sistema dei brevetti

hanno prodotto cambiamenti nel mercato farmaceutico che, negli ultimi decenni, è diventato

uno dei settori commerciali più redditizi del mondo, stimato intorno all’1,5% del PIL dei paesi

OCSE.

Tuttavia, il mercato farmaceutico presenta una differenza importante che fa sì che i medicinali

non possano essere considerati come gli altri beni, poiché la protezione della proprietà

intellettuale all’interno dello stesso può entrare in conflitto con il diritto fondamentale alla

protezione della salute, che obbliga i governi a garantire l’accesso ai medicinali”.

 

 

Dunque il Rapporto evidenzia l’importanza della protezione brevettuale per i farmaci ma, al contempo, focalizzata l’attenzione su alcune pratiche scorrette nell’acquisizione e nell’esercizio dei diritti di proprietà industriale che si sono verificati nel settore farmaceutico, e sui rischi che derivano da una protezione eccessiva.

 

Attraverso il Rapporto 2016/2057 (INI) si richiede dunque:

  • misure a livello di UE atte a garantire il diritto dei pazienti a un accesso universale, accessibile, efficace, sicuro e tempestivo alle terapie essenziali e innovative, e a garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici dell’UE;
  • misure a livello di UE sul mercato farmaceutico per rafforzare le capacità di negoziazione degli Stati membri al fine di ottenere prezzi equi per i medicinali;
  • trasparenza sui costi della R&S;
  • stabilire condizioni quali prezzi accessibili e la non-esclusività o la comproprietà della proprietà intellettuale per i progetti finanziati da sovvenzioni pubbliche dell’UE come Horizon 2020[1];
  • aumentare la cooperazione tra gli Stati membri per quanto riguarda le procedure di fissazione dei prezzi, al fine di condividere le informazioni sui prezzi, sul rimborso, sugli accordi di negoziazione e sulle buone prassi e per evitare requisiti e ritardi amministrativi inutili.

Per conoscere tutte le richieste presenti nel Rapporto 2016/2057 (INI) potete consultare il testo completo: http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/plmrep/COMMITTEES/ENVI/PR/2016/12-08/1102830IT.pdf

 

Durante la discussione preparatoria che si è tenuta presso il Comitato per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo, ECHAMP (European Coalition for Homeopathic and Anthroposophic Medicinal Products) ha collaborato con le associazioni del settore per includere nell’emendamento sulla possibilità di scelta della terapia anche i trattamenti e le Medicine Complementari e Alternative. Sono molti gli studi che dimostrano come il livello di soddisfazione di coloro che ha fatto ricorso a trattamenti di Medicina Omeopatica e Antroposofica sia in costante crescita. Si tratta quindi di un primo passo verso future iniziative che si spera possano scaturire a seguito di questo nuovo rapporto.

 

 

 

[1] Il programma Horizon 2020 finanzia i progetti per la Ricerca e l’Innovazione in Europa fino al 2020.

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