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Simposio Nazionale al Senato: la necessità di normare le Medicine Non Convenzionali

Il 29 settembre si è svolto al Senato il Simposio Nazionale dedicato al tema delle Medicine Non Convenzionali: ecco di cosa si è parlato.

Il 29 settembre si è svolto, presso la sede decentrata del Senato di piazza Capranica 72 a Roma, il Simposio Nazionale dedicato al tema delle Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali. L’evento, il più importante mai organizzato in Italia su queste tematiche, è stato promosso dal Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, il Senatore Maurizio Romani in collaborazione con l’Ente Morale “Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona” ONLUS.

 

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di promuovere strategie di prevenzione che includano fattori quali la promozione dell’educazione alla salute, la consapevolezza individuale e l’integrazione della spiritualità e dell’etica nei sistemi sanitari. Un appuntamento importante al quale sono intervenuti diversi esperti del settore, ma anche rappresentanti politici, che ha riaperto il dibattito sulla necessità di normare in modo efficace tutte le discipline riconosciute dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, a tutela della professione dei medici e della sicurezza dei pazienti, sui percorsi di prevenzione e cura delle malattie, sull’educazione agli stili di vita, sulla buon pratica clinica e sulla ricerca scientifica no profit.

 

La regolamentazione delle Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali è un tema di grande attualità al quale anche le Istituzioni, oggi come oggi, prestano sempre maggiore attenzione. Nonostante alcune critiche arrivate dal Presidente dell’ISS Walter Ricciardi che ha definito le Medicine Non Convenzionali/Complementari come “antiscientifiche”, il Simposio si è rivelato il giusto palcoscenico per affrontare queste tematiche all’interno di una sede istituzionale.

 

Maurizio Romani, Vice Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, dopo aver ribattuto alle critiche ricevute ha deciso di aprire il Convegno al Senato parlando proprio della possibilità di inserire le medicine complementari e tradizionali nel paniere del SSN.

 

A cosa si deve la necessità di una maggiore regolamentazione di questi settori? Secondo i dati del Consorzio UE CAMbrella, in Europa non meno di 100 milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali, come cura o come prevenzione. Sono circa 10 milioni gli italiani che invece ricorrono, anche in via non esclusiva, a discipline come agopuntura, medicina tradizionale cinese, omeopatia, osteopatia, medicina antroposofica, chiropratica o shiatsu. I medici e i veterinari che le esercitano in via esclusiva o come attività professionale prevalente sono invece 20mila.

 

Insomma, i numeri parlano chiaro: le Medicine Non Convenzionali sono ormai una realtà all’interno del mondo scientifico. Come ha sostenuto Paolo Roberti di Sarsina, Presidente dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona” ONLUS, “È necessario che tutte le medicine non convenzionali, dall’Ayurveda alla medicina tradizionale cinese, vengano regolamentate senza esclusioni. Serve anche una formazione qualificata, garantire fondi per la ricerca e informare correttamente i pazienti su queste risorse terapeutiche”.

 

Inoltre, come ricordato da Maurizio Romani, stiamo parlando di un processo di regolamentazione già iniziato e che è al centro di vari Progetti di Legge, di tutte le parti politiche, depositati in Parlamento sul tema delle MNC: alcune Regioni, come Toscana e Piemonte, hanno inserito queste prestazioni nei loro sistemi sanitari regionali e hanno istituito un registro di medici che praticano omeopatia, fitoterapia e agopuntura. Inoltre Aifa, sul solco delle normative europee sta registrando l’Aic di diversi medicinali omeopatici (quattro hanno già ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio).

 

Anche l’Ambasciatore dell’India in Italia Anil Wadhwa, che è intervenuto durante il Simposio, ha posto l’accento sulla necessità di normare in modo efficace tutte le discipline riconosciute dalla Fnomceo – a tutela della professione dei medici e della sicurezza dei pazienti – sui percorsi di prevenzione e cura delle malattie, sull’educazione agli stili di vita, sulla buon pratica clinica e sulla ricerca scientifica no profit.

 

Dal Simposio sono dunque emerse con decisione 4 istanze:

  • normare le MNC dal punto di vista legislativo;
  • strutturare percorsi di formazione certificata;
  • garantire fondi per la ricerca;
  • informare correttamente i pazienti su queste risorse terapeutiche.

Come sostenuto da Maurizio Romani in una video intervista è importante integrare medicina tradizionale e non convenzionale per affrontare in maniera più completa la malattia e arrivare all’obiettivo condiviso ovvero la cura della persona. È necessario uscire dalla logica che si tratti di due approcci differenti e non integrabili; le medicine non convenzionali aiutano, infatti, ad affrontare in maniera più completa la patologia.

 

 

Per consultare foto, video e materiali stampa relativi all’evento è possibile consultare il sito www.simposiomnc.it

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