Giovedì 29 settembre si terrà nella sede decentrata del Senato di piazza Capranica 72 a Roma, il Simposio Nazionale intitolato “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche: Salutogenesi e Prevenzione, Formazione a Profilo Definito, Buona Pratica Clinica, Ricerca Clinica No-Profit. Criticità, esigenze sociali, prospettive future: un confronto interdisciplinare”.
Un titolo parecchio articolato proprio per la complessità e vastità delle tematiche affrontate che spazieranno dall’agopuntura e medicina tradizionale cinese all’ayurveda, passando per la medicina omeopatica, la medicina antroposofica, l’omotossicologia, la fitoterapia, l’osteopatia, la chiropratica e lo shiatsu.
L’incontro è promosso dal Senatore Maurizio Romani, vicepresidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato in collaborazione con l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale di Bologna.
In Europa non meno di cento milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali a livello preventivo e curativo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere adeguatamente alle nuove sfide del XXI secolo, la medicina deve concentrarsi sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia. Un concetto, questo, da sempre alla base della Medicina Tradizionale.
L’obiettivo dell’incontro è dunque quello di promuovere strategie di prevenzione che includono fattori quali la promozione dell’educazione alla salute, consapevolezza individuale, integrazione della spiritualità e dell’etica nei sistemi sanitari. Tutti questi elementi possono e devono essere applicati nella gestione della salute pubblica, allo scopo di migliorare la qualità di vita percepita ed anche oggettiva, promuovere un sano invecchiamento, limitare l’uso di farmaci e ridurre i costi diretti, indiretti e sociali delle malattie croniche a più ampia prevalenza.
Per avviare questo tipo di processo è necessario considerare non solo il mondo oggettivo della salute ma anche, e soprattutto, quello soggettivo poiché sarà parte integrante del processo terapeutico. La salute non può prescindere dalla percezione individuale di benessere e dalla capacità di partecipare al sistema sociale.
Una medicina centrata sulla persona e sulla prevenzione primaria riesce a dare equilibrio psicofisico all’individuo e rappresenta il trampolino di lancio per una stabilità sociale sostenibile per le società attuali e future.
A partire da questi spunti si svilupperanno gli interventi della giornata, introdotti dal Dott. Maurizio Romani e presentati dal Dott. Paolo Roberti di Sarsina (Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus-Ente Morale, Bologna).
Il Simposio, inoltre, si articolerà in quattro sessioni:
- Prima sessione: si occuperà di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese e sarà moderata dal Dott. Mauro Devecchi (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi, AMAB);
- Seconda sessione: sarà dedicata all’Ayurveda e avrà come moderatore la Prof.ssa Antonella Delle Fave (Università di Milano);
- Terza sessione: tratterà i temi riguardanti la Medicina Omeopatica, la Medicina Antroposofica, l’Omotossicologia e la Fitoterapia e il moderatore sarà il Dott. Roberto Gava (AsSIS, Padova);
- Quarta sessione: si occuperà di Osteopatia, Chiropratica, Shiatsu e sarà moderata da Annunziato Gentiluomo (PhD, OsMeSa, Università di Milano-Bicocca)
Il Comitato Scientifico del Simposio è composto dai seguenti esperti: Dott. Paolo Roberti di Sarsina; Dott. Mauro Alivia; Dr.ssa Mariateresa Tassinari, MPhil, PhD(c), Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale, Bologna.
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