L’Omeopatia nel Regno Lombardo Veneto: la Società Hahnemanniana italiana

L’Omeopatia nel Regno Lombardo Veneto: la Società Hahnemanniana italiana

5 Giugno 2017

Omeopatia ieri e oggi | Stefano Arieti

Continua il nostro viaggio storico nel Regno Lombardo Veneto dove, nonostante il difficile esordio dell’Omeopatia, furono molti i medici e gli studiosi che si avvicinarono a questa metodica terapeutica.

 

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L’impegno filantropico di Gherardo Freschi e la nascita della Società Hahnemanniana italiana

A Padova l’Omeopatia fu introdotta dal già ricordato prof. Lamprecht,  quando fu incaricato dell’insegnamento di Ostetricia e Ginecologia, e dal direttore dell’Ospedale Militare il dottor Sonneberg.
Accanto a loro nell’opera di divulgazione delle teorie di Hanhemann va ricordato il  conte Gherardo Freschi (1804-1893) che nel 1882 partecipò, assieme a un ristretto gruppo di medici e di protettori aristocratici (tra i quali l’ex duca di Parma) alla costituzione della Società Hahnemanniana italiana.

Sviluppi dell’Omeopatia in Veneto e nel Friuli

Accanto a Freschi contribuirono alla diffusione dell’Omeopatia in Veneto e nel Friuli anche Filippo Pavan e Giovanni Urbanetti. Leggendo l’approfondimento avrete modo di scoprire come l’Omeopatia si diffuse grazie all’opera di questi importati studiosi.

 

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