Omeopatia nel Regno Lombardo Veneto: il difficile esordio

L’Omeopatia nel Regno Lombardo Veneto: il difficile esordio

28 Aprile 2017

Omeopatia ieri e oggi | Stefano Arieti

Come si è visto nel precedente approfondimento dedicato al Regno Lombardo Veneto, nonostante i successi ottenuti con la malattia di Radetzky gli esordi dell’Omeopatia in questo Stato furono alquanto difficili a causa delle polemiche insorte fra i medici che erano favorevoli a questa terapia e chi la osteggiava.

 

Scopriamo quali furono gli eventi che segnarono il difficile esordio dell’Omeopatia nel Regno Lombardo Veneto.

 

Nella versione completa di questo articolo, consultabile gratuitamente previa registrazione, verranno approfonditi i seguenti temi:

Il dibattito tra i celebri medici Luigi Coddé e Giacomo Tommasini

Come si è appena detto la diffusione dell’Omeopatia all’interno del Regno Lombardo Veneto fu inizialmente osteggiata da molti medici. Una delle più famose diatribe sull’argomento insorse, nel 1841, fra il dottor Luigi Coddé di Mantova e il celebre prof. Giacomo Tommasini. Scopriamo a cosa portò questo dibattito.

Tra polemiche e dibattiti, le prime concessioni all’Omeopatia

Le polemiche tra i medici continuarono ma nonostante ciò i tempi iniziavano a essere maturi per una più concreta diffusione e accettazione, da parte della classe medica, dei principi alla base dell’Omeopatia. Nell’approfondimento scopriamo quali furono le prime concessioni fatte a questa metodica terapeutica, durante la metà del 1800.

 

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