Prostatite

Area | Redazione

Si definisce prostatite l’infiammazione della prostata, che può provocare fastidio o dolore nella zona pelvica.

La prostata è un organo dell’apparato riproduttore maschile costituito da 30-40 ghiandole, con un peso approssimativo compreso tra i 20 e i 26 grammi, che ha la forma e le dimensioni di una grossa castagna o noce (circa 28x40x25 mm).

È situata sotto la vescica nella cavità pelvica: avvolge la parte iniziale dell’uretra ed è posizionata davanti al retto, da cui è possibile palparla (tocco rettale).

Questa posizione anatomica ci consente di comprendere le alterazioni a livello della funzione urinaria dovute all’ipertrofia prostatica, cioè all’aumento del suo volume.

Una delle funzioni della prostata è la produzione di secrezioni spermatiche (26%), che durante l’eiaculazione si uniscono a quelle provenienti dalle vescicole seminali (69%) e al seme prodotto dai testicoli (5%).

È un ambiente nutritivo ricco di acido citrico e di fosfatasi acida, che decompone i fosfogliceridi per assicurare la vitalità degli spermatozoi, oltre ad essere alcalino (pH da 7,4 a 8) al fine di neutralizzare il pH acido della vagina, naturale protezione contro i microbi più deleteri per gli spermatozoi.

Il massaggio prostatico e gli esami per la prostatite

In caso di infiammazione, può essere necessario procedere a massaggio prostatico per esaminare la secrezione al microscopico ed effettuare l’esame colturale con eventuale test di sensibilità agli antibiotici.

I sintomi della prostatite

I seguenti segnali e disturbi possono indicare problemi a livello della prostata:

  • difficoltà a urinare o semplicemente a iniziare la minzione (necessità di spingere);
  • bruciore o dolore durante la minzione o l’eiaculazione;
  • difficoltà a trattenere l’urina;
  • minzione frequente;
  • bisogno impellente di urinare;
  • flusso urinario debole;
  • gocciolamento;
  • sensazione di svuotamento incompleto della vescica dopo aver urinato;
  • continui risvegli notturni per urinare;
  • sangue nell’urina o nello sperma.

Due forme di prostatite batterica

La prostatite può essere di origine batterica e si possono distinguere due tipologie di questo disturbo:

  • prostatite acuta;
  • prostatite cronica.

Prostatite batterica acuta: sintomi ed esami

La prostatite acuta batterica è caratterizzata dai seguenti sintomi:

  • brividi;
  • iperpiressia;
  • pollachiuria;
  • urgenza di urinare;
  • dolore perineale e lombare;
  • segnali di ostruzione urinaria;
  • disuria;
  • bruciore alla minzione;
  • nicturia;
  • a volte macroematuria;
  • frequentemente artralgia e mialgia.

In caso di irritazione la ghiandola prostatica è:

  • dolorante;
  • tumefatta;
  • indurita focalmente o diffusamente;
  • solitamente calda se palpata con delicatezza nel retto.

Prostatite acuta: quali esami bisogna fare?

Gli esami di laboratorio da effettuare per accertare la presenza del disturbo comprendono:

  • piuria all’esame chimico delle urine;
  • urinocoltura positiva;
  • a volte emocoltura positiva.

La coltura delle secrezioni prostatiche evidenzia solitamente grandi quantità di batteri patogeni (più comunemente batteri enterici, gram-negativi).

Bisogna ricordare che per il rischio di batteriemia, una prostata infiammata in fase acuta non dovrebbe essere massaggiata fino a che non siano stati raggiunti adeguati livelli ematici di un antibiotico appropriato.

Poiché solitamente la cistite acuta accompagna immediatamente la prostatite acuta, il batterio patogeno spesso può essere identificato tramite coltura dell’urina raccolta con la minzione.

Prostatite batterica cronica: sintomi e cause

La prostatite batterica cronica può presentare un quadro sintomatologico variabile.

In alcuni casi può essere asintomatica, ad eccezione della batteriuria, che recidiva tra un ciclo e l’altro di antibiotici.

La maggior parte dei pazienti, tuttavia, solitamente riscontra i seguenti segnali:

  • dolore perineale e lombare;
  • pollachiuria;
  • urgenza minzionale;
  • stranguria.

Il coinvolgimento del contenuto scrotale causa:

  • intenso fastidio localizzato;
  • tumefazione;
  • eritema;
  • grave dolorabilità alla palpazione.

Alla palpazione rettale, la prostata può essere moderatamente dolente e irregolarmente indurita o molliccia, ma questi non sono reperti specifici; le secrezioni prostatiche possono essere abbondanti.

Possono essere identificati numerosi GB, spesso in ampie aggregazioni e macrofagi carichi di lipidi (corpi grassi ovali), ma il numero di GB non permette di differenziare la prostatite batterica dalla prostatite non batterica.

I batteri principalmente responsabili di una prostatite cronica sono i gram-negativi, ma anche gli enterococchi e le clamidie sono stati associati alla forma cronica dell’infezione cronica.

Prostatite non batterica

La prostatite abatterica cronica è perfino più frequente della prostatite batterica, sebbene le cause della sua manifestazione siano sconosciute.

IMO Academy

COII


Libri

Dr. Reckeweg – Prontuario dei Complessi Omeopatici 2020

IMO

Nel Prontuario sono riportati i medicinali omeopatici Dr. Reckeweg, importati e distribuiti in Ital...